
Il progetto di valorizzazione del sito archeologico di Tremona-Castello è frutto di molti anni di lavoro e di un’intensa e proficua collaborazione tra diversi attori, tra questi l’Ufficio dei Beni culturali cantonale, che ha sostenuto la città di Mendrisio e l’Associazione Ricerche Archeologiche del Mendrisiotto (ARAM) con l’obiettivo di realizzare il primo parco archeologico cantonale. Nel settembre 2016 la città di Mendrisio ha così inaugurato sul sito di Tremona-Castello, il primo parco archeologico ticinese e all’interno del suo perimetro sono state posate una decina di tavole con brevi testi e disegni che illustrano la vita del villaggio medievale.
Da settembre 2016 il parco archeologico è già stato visitato da molte persone, ma per il gruppo di lavoro è chiaro che il progetto è lungi dal potersi dire terminato. Nel maggio 2016 l’Organizzazione turistica regionale ha presentato il filmato del villaggio medievale di Tremona-Castello, una ricostruzione in 3D, realizzata con l’obiettivo di rendere “visibile l’invisibile” e suscitare l’attenzione del pubblico per il parco.
L’idea della OTR era però quella di realizzare una vera esperienza turistica sul sito, utilizzando le nuove tecnologie per sostenere i visitatori nella scoperta del parco. Questa visione è stata sposata appieno dal gruppo di lavoro ed in particolare dalla città di Mendrisio, che ha compreso l’importanza di trasmettere informazioni scientificamente corrette, ma anche immagini che semplifichino i messaggi e che riescano a trasmettere vere emozioni, raggiungendo così lo scopo di creare una vera attrazione turistica.
La qualità delle immagini ricostruite per realizzare il filmatino in 3D é frutto dell’abilità del disegnatore-grafico Elia Marcacci e della consulenza scientifica di ARAM. Materiale quindi prezioso che si è ritenuto potesse essere la base per la strutturazione di un progetto di “realtà aumentata”, innovativo e coraggioso, il primo nel suo genere in Svizzera. Un progetto che permette ai visitatori di camminare lungo i viottoli del villaggio medievale, guardando il passato che si sovrappone al presente e ascoltando un racconto che si trasforma in una vera esperienza emozionale e didattica. Per trasformare la visione in realtà, il gruppo di lavoro ha quindi cercato un partner che padroneggiasse competenze legate ad ambiti tecnologici ed allo story telling, riconoscendo in Capitale Cultura/ArtGlass il partner di importanza internazionale che é in grado di tradurre l’idea nel prodotto turistico-culturale.
A questa società, che ha già implementato numerosi progetti di realtà aumentata in diversi luoghi, è quindi stato affidato il compito di tramutare la visione in realtà e di realizzare uno story board con immagini e testi narrativi che accompagnino l’esperienza del visitatore al parco, indossando gli speciali occhiali tecnologici.
Il progetto è innovativo ed unico nel suo genere in Svizzera. Di fatto l’ambizione è quella di attirare, oltre al pubblico interessato al parco, anche quel pubblico curioso ed attento alle proposte tecnologiche in ambito turistico.
Dal 25 maggio sarà quindi possibile visitare il parco archeologico di Tremona in solum, supportati dai pannelli didattici presenti sul sito, accompagnati da una guida che può essere prenotata contattando l’OTR, oppure noleggiando gli occhiali presso l’InfoPoint all'ex casa comunale di Tremona. Gli occhiali, disponibili in 25 pezzi, saranno da indossare a partire dal punto in cui si trova il primo pannello didattico. Da qui, la visita sarà accompagnata da immagini ed informazioni che si sovrapporranno a ciò che chiunque può comunque vedere quando entra nel perimetro del parco.
L’Infopoint sarà aperto regolarmente nei giorni di giovedi, venerdi, sabato, domenica dalle 11.00 alle 18.30, dal 25 maggio al 31 ottobre 2017. Inoltre sarà ininterrottamente aperto tutti i giorni nei periodi di vacanza compresi dal 13 luglio al 20 agosto, dal 5 al 22 ottobre e dal 26 al 31 ottobre.
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