
Ieri e oggi, i membri del Comitato della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia si sono riuniti a Chiasso, su invito del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Scopo dell’invito: far toccare con mano i problemi cui, specialmente negli ultimi tempi, si trova confrontato, il Canton Ticino.
La visita ha permesso di porre l’accento sulle problematiche legate ai flussi migratori, fortemente d’attualità, dato il contesto d’emergenza che il Ticino si è trovato a gestire in questo periodo. Nel corso degli ultimi mesi si è infatti constatato l’acuirsi di problemi legati all’immigrazione e alla sicurezza, a causa delle inefficaci modalità di gestione dei flussi migratori da parte dell’Unione europea in particolare. Una questione già evidenziata dal Consigliere di Stato Norman Gobbi, che nel mese di giugno scorso aveva reso partecipi i membri del Comitato sulla criticità della situazione.
Preoccupazioni sostenute dalla Conferenza che in questo senso aveva anche postulato alle Consigliere federali Eveline Widmer-Schlumpf e Simonetta Sommaruga un rafforzamento dei controlli alla frontiera, contestualmente all’aumento del numero delle guardie di confine in Ticino. Dopo la presentazione di queste problematiche da parte dei rappresentanti della Polizia cantonale, del Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso e del Corpo delle guardie di confine, i membri del Comitato hanno effettuato una visita alla dogana della stazione ferroviaria di Chiasso e al Centro di registrazione situato in Via Motta.
Oltre a illustrare l’operatività del lavoro svolto, queste visite hanno permesso di rendere attenti i membri del Comitato della Conferenza sull’onere significativo di cui si fa carico il Canton Ticino nell’ambito della difesa e del controllo di quella che è la Porta Sud della Svizzera. Un onere che presuppone una stretta collaborazione tra le Autorità cantonali e quelle federali, che dovrà essere ulteriormente rafforzata in modo da continuare a garantire la salvaguardia della sicurezza e dell’ordine pubblico del nostro Paese.
Mentre oggì, presso il Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale, si è tenuta la consueta riunione del Comitato.
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