
Per le elezioni comunali del 2024, i giochi sono ormai fatti. Alle 18 di oggi è scaduto il termine per presentare le candidature in vista dell’appuntamento elettorale del 14 aprile. Nel Sottoceneri, si profila interessante la sfida a Lugano, dove è sceso in campo Marco Chiesa, ma anche quella a Mendrisio. Nel Sopraceneri, invece, occhi puntati su Locarno.
La sfida del PLR nel Locarnese
Partendo dal nord del cantone, “giornalisticamente parlando l’interesse maggiore è sulla città di Locarno”, spiega ai microfoni di Ticinonews Alan Del Don, responsabile della redazione Sopraceneri del Corriere del Ticino. In generale “tutto il Locarnese è interessante per quanto riguarda il PLR, dato che ci sono in gioco diversi sindaci liberali che non si ripresentano, ad esempio ad Ascona, Minusio e Brissago". Il partito liberale radicale, che ha nella regione una propria roccaforte, "si gioca moltissimo il 14 aprile”.
Pini sicuro successore di Scherrer?
Spostandoci nel polo della regione, appare quasi già scritto che Nicola Pini sarà il prossimo sindaco…”È un po’ il delfino di Alain Scherrer e ha fatto questi primi tre anni di legislatura, quindi è comunque un uomo già rodato in Esecutivo”, conferma Del Don. “Bisognerà vedere se il PLR riuscirà a difendere quei seggi dei due uscenti che non si ripresentano, ma secondo me dovrebbe farcela”. Quest’anno, va detto, la città sul Verbano si presenta frammentata a livello politico, dato che correrà anche Avanti con Ticino&Lavoro, “il quale avrà come capofila l’ex municipale socialista Bruno Cereghetti, molto noto a Locarno, che potrebbe raccogliere diversi voti anche al di fuori del proprio partito”.
Sguardo sulla capitale
Passando a Bellinzona, il municipale PLR Simone Gianini non si ripresenta, ma il suo seggio dovrebbe venire comunque salvaguardato, “considerando che il PLR dispone di un 25-30% di schede percentuali”. Quella poltrona “se la giocheranno i due granconsiglieri in lista, Tiziano Zanetti e Patrick Rusconi”. C’è poi la questione del ritorno del Noce. “È un bel punto interrogativo; Brenno Martignoni ha provato diverse volte in questi anni la scalata a Palazzo civico, e adesso ha ritirato fuori il Noce, con cui aveva corso nel 2012”. Riconquistare un seggio nell’Esecutivo “appare un’impresa quasi impossibile, ma Martignoni riesce sempre a stupirci in qualche modo e chissà che in campagna non tiri fuori l’asso dal cilindro”, termina Del Don.
Lugano piazza calda
Venendo nel Sottoceneri, una delle piazze che si annuncia più calda è quella di Lugano, dove la candidatura di Marco Chiesa “ha sicuramente un po’ consolidato i tre seggi a destra”, afferma Giuliano Gasperi, responsabile della redazione Sottoceneri del Corriere del Ticino. “Rimane invece ancora in bilico il seggio del PS, partito che non ha più l’uscente Cristina Zanini Barzaghi. Bisognerà vedere se riuscirà a riconfermarsi con l’esperienza di Raoul Ghisletta, oppure se dovrà cedere il suo posto a qualcun altro”. Si parla tanto di Amalia Mirante con Avanti, la quale potrebbe rosicchiare delle percentuali, “ma anche gli altri partiti sperano in un passo falso a sinistra per poter aumentare la propria rappresentatività”.
Interessanti “derby” a destra
Dando per scontato che Chiesa riuscirà a entrare in Municipio, non resta che chiedersi a scapito di chi. “Il primo effetto è interno, perché comunque con la sua candidatura diventa complicata la rincorsa alla riconferma del suo collega di partito Tiziano Galeazzi, municipale uscente”, prosegue Gasperi. Si profila appassionante anche la sfida con il leghista Lorenzo Quadri, presente da anni in Municipio. “Anche quello potrebbe essere un derby interessante a destra”.
Situazione “incerta” a Mendrisio
Passando a Mendrisio, uno degli elementi che ha messo pepe a queste comunali è stato il passaggio di Massimo Cerutti dal PLR all’UDC. Per il Partito liberale radicale la sfida si annuncia complicata, “perché c’è un doppio effetto: oltre a perdere un uscente, il PLR vede tale uscente gareggiare per un’altra squadra, quindi dovrà tenere conto di questo. Inoltre, gli animi sulla questione sono abbastanza accesi, e questo si sovrappone anche al fatto che Lega e UDC, dopo tanti anni, non correranno insieme". Si intrecciano dunque molte questioni "e la situazione di Mendrisio risulta veramente molto incerta”.
Una donna nell’Esecutivo di Chiasso?
Terminando con Chiasso, anche qui la sfida potrebbe farsi più interessante di quanto si pensasse. “Fino a qualche tempo fa si parlava addirittura di un possibile Municipio fotocopia”, ricorda Gasperi. Successivamente “l’addio di Sonia Colombo-Regazzoni ha aperto un’incertezza su chi sarà il suo sostituto. Un elemento potrebbe essere quello della presenza femminile, perché dopo gli addii di Pantani e, come detto, di Colombo-Regazzoni, si dovrà vedere se qualche donna di Chiasso riuscirà ad entrare nell’Esecutivo”.

