
“Terroristi islamici che ‘non possono’ venire espulsi: Svizzera fuori dalla Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati e dalla CEDU, se queste non vengono modificate in tempi brevi”, così tuona il consigliere nazionale Lorenzo Quadri(Lega) in una mozione al Consiglio federale.
Lorenzo Quadri, dopo il terribile accaduto dell’insegnante decapitato in Francia, torna sul tema degli “asilanti-terroristi”. “Il problema, a seguito dei flussi migratori, è destinato ad acuirsi. Le conseguenze potrebbero essere tragiche anche in Svizzera, che a metà settembre a Morges ha registrato la prima morte a seguito di un atto terroristico islamico sul proprio territorio”, spiega.
“In base alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo, come pure della Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati (articolo 33), non sarebbe possibile l’espulsione di uno straniero o di un rifugiato, nemmeno se quest’ultimo è un terrorista islamico, se l’espulsione lo metterebbe in pericolo”, prosegue. Ma secondo Quadri: “Disposizioni internazionali di questo tenore, entrate in vigore in Svizzera svariati decenni fa non sono più compatibili con la realtà attuale”.
Per questo motivo il consigliere nazionale Quadri chiede che la Convenzione sullo statuto dei rifugiati come pure la CEDU vengano modificate “in modo che tutti gli immigrati che presentano legami con il terrorismo islamico, e costituiscono pertanto un pericolo per la sicurezza della Svizzera, possano in ogni caso essere espulsi”.
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