
"Quando fu presentato il progetto di circonvallazione nell'ambito del PAL1 la Confederazione rifiutò il finanziamento perché mancavano le opere collaterali, quali piste ciclabili e trasporti pubblici. Ora, per il PAL2, ci viene detto che l'investimento per la circonvallazione entrerebbe in concorrenza con il tram. Mah."
È perplesso, il consigliere comunale di Magliaso Luca Paltenghi nel leggere la risposta dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale alla petizione da lui promossa insieme ad altri quattro giovani politici malcantonesi, Samuele Gottardi, Piero Marchesi, Andrea Sciolli e Letizia Sciolli.
Ben 1'675 cittadini l'hanno firmata e 13 comuni l'hanno sostenuta, segno che il malessere per il traffico nel Malcantone è più vivo che mai. Ma questo malessere sembra incontrare grosse difficoltà nel farsi percepire a Berna.
"Con questa petizione un segnale l'abbiamo lanciato" commenta Paltenghi. "D'altronde non è che ci aspettavamo una rivoluzione. Volevamo innanzitutto esprimere il nostro malcontento per il declassamento del progetto di circonvallazione tra Agno e Bioggio."
Un progetto che, come noto, non rientra tra le priorità della Confederazione. Nel solo 2012 a Berna sono giunti ben 41 programmi d'agglomerati, ma evidentemente i soldi non ci sono per tutti.
"L'agglomerato di Lugano non è il solo a trovarsi in questa situazione: anche numerosi grandi progetti stradali e ferroviari previsti nei programmi d'agglomerato di tutta la Svizzera, infatti, sono passati a un ordine di priorità inferiore" scrive la Confederazione nella sua risposta alla petizione.
Risposta in cui si ribadisce gli eccessivi costi della Agno-Bioggio, per rapporto ai benefici che produrrebbe. "Non penso che a Berna si rendano veramente conto della situazione stradale del Malcantone" sostiene Paltenghi. "Sarebbe interessante portare le autorità federali una volta sul percorso Manno-Ponte Tresa negli orari di punta..."
In Ticino questi problemi di congestione sono arcinoti, per cui c'è comunque la volontà di realizzare la circonvallazione, Berna o non Berna, ripartendo i costi tra Cantone e Comuni. I legislativi dei vari comuni interessati dal Piano di agglomerato devono ora approvare i finanziamenti. "Spero che entro un anno-un anno e mezzo questa pratica sia esaurita, in modo da poter partire con la progettazione e avviare i lavori di costruzione dal 2019/2020" afferma Paltenghi, comunque fiducioso che un giorno nel Malcantone si possa tornare a circolare. E con lui lo sperano migliaia e migliaia di automobilisti, anche coloro che la petizione non l'hanno firmata.
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