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"O il lavoro, o la politica"
"O il lavoro, o la politica"
"O il lavoro, o la politica"
Redazione
11 anni fa
Questo l'aut aut di OCST al proprio funzionario Marco Pellegrini, che potrebbe candidarsi a Locarno. Stessa situazione per Fonio a Chiasso

“O il lavoro o la politica”. Sarebbe questo l’aut aut imposto oggi dal sindacato OCST al proprio funzionario Marco Pellegrini, in procinto di decidere se candidarsi tra le fila del PPD per l’Esecutivo di Locarno. Pellegrini già municipale della città sul Verbano lo ricordiamo è stato contattato recentemente dal PPD cittadino per sondare la sua disponibilità a scendere in campo.

La proposta però non è stata digerita da OCST – datore di lavoro di Pellegrini – che non vorrebbe privarsi delle competenze del proprio dipendente. E così la candidatura è rimasta congelata fino ad oggi, quando Pellegrini è stato convocato dai vertici di OCST per comunicargli la decisione ufficiale. Il sindacato in soldoni si è detto contrario. Ma l’ex-municipale stando a nostre informazioni, non ha ancora deciso cosa fare, posticipando ogni decisione a domani.

E Pellegrini non è l’unico dipendente OCST a trovarsi confrontato con la difficile scelta. Anche per Giorgio Fonio queste sono ore cruciali. Il sindacalista vorrebbe candidarsi in Municipio a Chiasso, ma OCST ha posto il suo veto. Per lui stesso discorso: essendo deputato in Gran Consiglio e sindacalista, con la candidatura in Municipio, OCST si priverebbe di un altro cavallo di razza. Ma anche Fonio per ora non ha sciolto le proprie riserve.

E più di qualcuno fuori e dentro il sindacato comincia a chiedersi se si stiano facendo due pesi e due misure, visto che ad alcuni esponenti è stato già permesso di ricoprire più ruoli, e cariche politiche impegnative. Come è il caso di Meinrado Robbiani, che fino a pochi anni fa è stato sia segretario cantonale di OCST che Consigliere nazionale.

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Christian Fini

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