
La decisione di condurre una politica delle collaborazioni per costruire “l’alternativa in Città” in vista delle comunali nel 2012 non sta andando come sperato per la sezione bellinzonese del partito socialista. Le trattative von i Verdi per realizzare l’alleanza per la lista del Municipio si sta infatti rivelando più difficile del previsto. Il Partito Socialista di Bellinzona non è in particolar modo contento delle strategie politiche del coordinatore cantonale dei Verdi “vista la sua volontà”, si legge nel comunicato, “di spostarsi al centro (Verdi liberali), escludendo i socialisti e dopo il suo avvicinamento alla Lega che legittima un’azione politica contraria a quella promossa dalle forze progressiste”. Il partito è molto chiaro a riguardo: “I socialisti ritengono quindi indispensabili delle rassicurazioni da parte dei Verdi per poter proseguire le trattative: per elaborare una piattaforma programmatica comune bisognerà schierarsi “o con la Lega o con il PS!” gli elettori devono sapere”. Nel comunicato viene inoltre precisato che il giorno seguente all’Assemblea del Partito Socialista di Bellinzona “la sezione dei Verdi del Bellinzonese ha messo in dubbio la sua intenzione di continuare a collaborare per costruire una lista unitaria con PS e PC, rifiutando così un confronto aperto. La reazione dei Verdi è basata sull’opinione espressa da un membro o simpatizzante della sezione, riportata sulla stampa, e non su quella che è la posizione ufficiale del partito. Un responsabile politico non sceglie la sua linea politica in base alle parole di un singolo membro di un altro partito; se lo fa, è perché serve a dire ciò che già aveva in mente”. E il comunicato conclude: “I Socialisti sono per l’unione con obiettivi seri e precisi. I Verdi?”
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