
Paolo Guarnieri, l'ex responsabile marketing del Casinò di Lugano attualmente in carcere insieme a Tito Bravo Moron, aveva presentato un falso certificato di lavoro per ottenere il permesso di dimora in Ticino. Lo afferma il domenicale "Il Caffè", secondo cui questa sarebbe una delle accuse rivolte all'ex collaboratore della sala da gioco da parte del procuratore generale John Noseda.Guarnieri dovrà rispondere anche di inganno nei confronti delle autorità, oltre che di ripetuta amministrazione infedele aggravata. Bravo Moron è inoltre accusato di correità in sequestro di persona, lesioni intenzionali semplici, omissione di soccorso e una serie di malversazioni.Sempre secondo il Caffè, nell'inchiesta sarebbe emerso anche il nome di un noto esponente della Lega dei Ticinesi, che non risulta indagato, in merito al consumo di cocaina.
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