
"Il Covid è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso". Werner Nussbaumer ci spiega che l'idea di fare qualcosa c'era già, ma che sono state la pandemia e la sua gestione a fare da sprone per il progetto presentato giovedì mattina a Lugano. Progetto che finora - ci dicono - ha coinvolto una trentina di membri attivi nel settore sanitario ticinese, ma che per l'anno prossimo punta ad arrivare a quota 500. L'“Associazione medico sanitaria della Svizzera italiana” è presieduta proprio da Werner Nussbaumer. A fargli da vice c'è Roberto Ostinelli, altro medico fattosi conoscere per le proprie idee.
Un cambio di paradigma
La denominazione dell'associazione è neutra, ma il programma è chiaro: sostenere un cambio di paradigma nella medicina, puntando sui rimedi naturali e in aperto contrasto con i metodi della medicina classica. "Il nostro benessere parte dall'anima e dalla psiche, per giungere al nostro corpo", illustra Ostinelli ai nostri microfoni. È l'idea "della medicina preventiva. Noi vogliamo che la persona venga considerata nel suo insieme", specifica Nussbaumer. "Oggi la malattia è una fonte di business incredibile e nessuno vuole rimanere senza lavoro".
Ordine dei medici "portaborse dell'industria farmaceutica"
Per Nussbaumer, in Ticino, fra i principali sostenitori di quest'ultima visione della medicina c'è l'Ordine dei medici, "il portaborse dell'industria farmaceutica. È uno dei motivi per cui vogliamo una medicina libera e indipendente. Attualmente i medici lavorano su dei protocolli, preparati dall'industria chimica". In ogni caso, sia Nussbaumer sia Ostinelli sono ancora membri dell’Ordine dei medici. Per Roberto Ostinelli, la nuova rete composta da medici e da esponenti di tutte le professioni del ramo della salute può coesistere parallelamente all'Ordine presieduto da Franco Denti. "Creare uno scontro non è opportuno, perché genera caos. La nostra idea è fare conoscere il nostro paradigma a tanti colleghi, i quali hanno la libertà di aderire a entrambe le associazioni".
"Naturale cercarsi"
Lo scorso mese il Dss ha inflitto a Ostinelli una multa di 5'000 franchi per alcune sue affermazioni sul coronavirus. Un anno fa, lo stesso Dipartimento aveva inoltre aperto un procedimento amministrativo nei confronti di Nussbaumer, per avere sostenuto a Matrioska, su Teleticino, che Borradori fosse morto per il vaccino. Sono state queste vicende ad avvicinare i due medici e a spingerli nella fondazione di questa nuova associazione? "Come Nussbaumer, che si è esposto a livello mediatico, anche altri medici e ricercatori hanno avuto conseguenze per quanto detto", ci risponde Roberto Ostinelli. "È naturale quindi che si cerchi sostegno fra i colleghi, unendosi".
"Senza le misure con il Covid avremmo finito ben prima"
Le idee restano quelle di sempre. Facciamo notare a Werner Nussbaumer che oggi, in Svizzera, non ci sia più alcuna restrizione anti-Covid e che la situazione pandemica, tutto sommato, sembri essere sotto controllo. Le sue affermazioni su inutilità e coercizione di misure e vaccini non sono quindi state smentite dai fatti? "No", risponde sicuro il medico. "Al contrario, avremmo finito molto prima con il Covid se queste misure non fossero mai state prese. Per quanto riguarda il vaccino, io non me lo sono fatto, come altre migliaia di ticinesi i quali, a differenza di molti vaccinati, non hanno avuto alcun problema. Anzi - conclude Nussbaumer - se lei parla con molte persone vaccinate le diranno, come fanno sempre con me, che loro il vaccino non lo rifarebbero mai".

