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Ticino
Nuovo studio sugli impianti di risalita
Redazione
17 anni fa
Il Consiglio di Stato ha dato luce verde a Laura Sadis per un nuovo studio. Lo farà l'IRE, non più la Grishconsulta

E mo che si fa? Cioè: da dove si ricomincia? Da uno studio, naturalmente. Domanda e risposta sembrano scontate quando si parla di impianti di risalita in Ticino. Il Consiglio di Stato questa mattina ha dato luce verde al ministro delle finanze Laura Sadis, per commissionare un approfondimento all’Istituo di ricerche economiche del Cantone (IRE). Lo stesso IRE che nel 2003 aveva già confezionato un rapporto sulla problematica. Il nuovo studio che costerà circa 15'000 franchi, ha il compito, manco a dirlo, di fare il punto della situazione e di indicare al governo la strada migliore da seguire. Un compito che un anno fa era stato affidato alla Grishconsulta. Lo studio della società grigionese, costato circa 300'000 franchi, indicò Airolo come unica stazione in cui sarebbe valsa la pena investire. Se proprio si intendeva farlo. Ma il Consiglio di Stato scelse un’altra strada, presentando al parlamento un credito ponte per Bosco Gurin e Carì. Ma il Gran Consiglio disse no. In Ticino però quest’inverno si è sciato lo stesso. I comuni e le regioni hanno messo i soldi perché si sciasse anche senza l’aiuto cantonale. Una situazione dunque molto diversa da quella degli anni scorsi. Forse da qui, l’idea di commissionare un nuovo studio. La proposta di Sadis tuttavia, non è stata accolta con giubilo in Governo. Anzi, a qualcuno dei ministri proprio non piaceva. Tanto che per qualche ora il mandato è rimasto bloccato. Poi, oggi, il via libera. E come sempre in questa storia: affaire a suivre. Vi faremo sapere. AELLE

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