
Ci sono clamorosi sviluppi sul delitto di Daro, per il quale la 51enne Mitra Djordjevic è stata condannata all'ergastolo in qualità di mandante dell'assassinio del marito.
La donna serba, che attualmente risulta scomparsa, potrebbe dover affrontare un nuovo processo in patria.
Lo scrive il Corriere del Ticino, spiegando che l'alternativa sarebbe quella di delegare l'esecuzione della pena alla Serbia.
Sempre che Mitra Djordjevic si trovi sempre in Serbia, dato che dal maggio scorso, quando l'avvocato Pietro Pellegrini le ha comunicato la conferma dell'ergastolo da parte del Tribunale federale, dalla donna non è più giunto alcun segnale.
Le autorità ticinesi e l'Ufficio federale di giustizia "stanno esaminando l'ulteriore modo di procedere", ha spiegato il portavoce del DFGP Folco Galli, precisando che "in un prossimo futuro" le autorità serbe verranno contattate per capire come muoversi.
Quel che è certo è che Mitra Djordjevic non può essere estradata in Svizzera, dato che l'accordo tra il nostro Paese e la Serbia non lo prevede. Se però dovesse essere arrestata in un Paese terzo, allora potrebbe essere estradata da quella nazione alla Svizzera.
Tutte ipotesi, dato che nessuno sa dove si trovi la donna.
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