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Ticino
Nuovo presidente per la Ticino Film Commission
© Ticino Film Commission
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Redazione
3 anni fa
Nicola Pini, in carica dal 2016, ha rassegnato le dimissioni. Al suo posto entra in carica Claudio Franscella.

Cambio ai vertici della Ticino Film Commission. Nicola Pini, in carica dal 2016, ha rassegnato le dimissioni e nella sua ultima seduta il Consiglio di Fondazione ha nominato due nuovi membri. Claudio Franscella (ex granconsigliere Il Centro) è stato nominato all'unanimità nuovo presidente, mentre la produttrice Elena Tatti è entrata a far parte del Consiglio di Fondazione. Sono stati inoltre riconfermati i restanti membri del Consiglio di Fondazione: Michela Pini (vicepresidente), Simona Gamba, Alessandra Gavin Müller e Kaspar Weber in rappresentanza dei soci fondatori della Ticino Film Commission (AFAT, Locarno Film Festival, Gruppo Registi e Sceneggiatori Svizzera Italiana e Ticino Turismo).

Il percorso della Ticino Film Commission

Nata nel 2014 grazie al sostegno finanziario pubblico da parte del Cantone, la Ticino Film Commission ha raggiunto alla fine del 2022 "un consolidamento con l’approvazione da parte del Gran Consiglio ticinese, lo scorso dicembre, di una nuova base legale che ne garantisce l’operatività a lungo termine", si legge nella nota diramata dallo stesso ente. La Fondazione, senza scopo di lucro, è stata creata "con l'obiettivo di promuovere e valorizzare il territorio ticinese quale location per il cinema e per ogni forma di produzione audiovisiva". Dal 2023 può contare anche su importanti partner come Banca Stato e il settore turistico cantonale, con Ticino Turismo e le quattro Organizzazioni turistiche regionali.

"Lascio una TFC solida"

Pini ha presieduto la Ticino Film Commission nella prima e più delicata fase della sua esistenza. "Lascio ora una Ticino Film Commission perfettamente inserita in una concezione della cultura quale motore non solo di progresso civile ma anche sociale ed economico", sottolinea Pini. "I risultati parlano chiaro: le produzioni audiovisive da noi seguite hanno portato sul territorio 1 milione di indotto nel 2015, 2 milioni nel 2017, 3 milioni nel 2019 e ben 5 milioni nel 2021. Gli anni alla TFC hanno rafforzato in me una convinzione: il cinema può dare davvero tanto al Ticino tutto e le persone che animano questo settore hanno passioni e competenze che meritano rispetto, spazio e opportunità".

Le sfide future

Per le sue sfide future, la Ticino Film Commission potrà da ora contare su Claudio Franscella. Classe 1959, locarnese, in Gran Consiglio per quasi vent’anni fino alla fine della scorsa legislatura, il nuovo presidente ha avuto modo di osservare da vicino sia la politica culturale (membro della Commissione formazione e cultura del Parlamento cantonale), sia il lavoro della Ticino Film Commission, essendo stato relatore in Parlamento del rapporto favorevole al finanziamento ricorrente della TFC. "Conscio dell’importanza del ruolo della Fondazione sono molto stimolato nell’affrontare quest’avventura, convinto delle potenzialità di sviluppo future del settore audiovisivo cantonale", dichiara Franscella. "Il mio impegno sarà quindi da un lato quello di continuare nel solco tracciato da chi mi ha preceduto – che ringrazio sentitamente – per favorire, stimolare e mettere in rete sempre più il “fare cinema” ticinese. Dall’altro, quello di operare per attirare costantemente produzioni audiovisive nazionali e internazionali in Ticino per portare lavoro e indotto economico".

L'entrata di Tatti nella Fondazione

Per rendere ancora più efficace l’azione della Ticino Film Commission, Elena Tatti è stata invitata a unirsi al Consiglio di Fondazione. Nata in Ticino, attiva nella Svizzera romanda dove dal 2004 dirige la Box Productions di Losanna, Elena Tatti ha oltre quaranta film all’attivo – tra lungometraggi e corti – come produttrice o co-produttrice. Fra questi, per citarne solo un paio, «Home» di Ursula Meier, candidato nel 2009 a tre Premi César e «Last Dance» di Delphine Lehericey, vincitore lo scorso anno del Premio del pubblico in Piazza Grande al Locarno Film Festival. Ai Premi del Cinema Svizzero, Box Productions ha ricevuto negli anni 22 nomination e 11 riconoscimenti. "Con il Consiglio di Fondazione e con il team operativo spero di poter contribuire anche io, come ticinese d’origine da anni attiva nella produzione in Svizzera, a rafforzare ancora di più il mondo del cinema e dell’audiovisivo in Ticino".