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Nuovo PG: "Una pesante sconfitta per la serietà"
Nuovo PG: "Una pesante sconfitta per la serietà"
Nuovo PG: "Una pesante sconfitta per la serietà"
Redazione
9 anni fa
Secondo il PPD l'elezione del nuovo PG ha segnato un capitolo "poco edificante" nei rapporti tra politica e giustizia

Per il PPD l'elezione del nuovo Procuratore generale Andrea Pagani, avvenuta ieri in Gran Consiglio, ha segnato "un capitolo poco edificante nei rapporti tra politica e giustizia". Tramite una nota, che riportiamo qui di seguito, il partito spiega perché: 

"I gruppi presenti in Gran Consiglio, a più riprese, hanno dichiarato di voler privilegiare il merito e la competenza sulle casacche politico-partitico".

"La Commissione di esperti indipendenti – l’unico organo previsto dalla Costituzione per preavvisare le nomine di magistrati – ha indicato quale unico candidato particolarmente idoneo il procuratore generale aggiunto Antonio Perugini".

"Vi erano quindi tutte le premesse per procedere a una nomina condivisa, che desse al neoeletto la legittimazione necessaria per intraprendere le importanti riforme di cui ha bisogno il Ministero pubblico".

"Purtroppo, le buone intenzioni sono state sacrificate sull’altare laico della ragion di partito e quindi risultato eletto il candidato sostenuto dal gruppo parlamentare più numeroso".

"Il Procuratore generale designato Andrea Pagani, per svolgere efficacemente il suo compito, avrà bisogno della fiducia delle Istituzioni, non si tratta quindi di metterne in dubbio le capacità e le competenze".

"Ciò non toglie che sia preoccupante che la massima autorità inquirente del nostro Cantone sia eletta con i voti di appena un terzo dei deputati e contro le indicazioni della Commissione di esperti indipendenti nonché dell’assessment".

"Il PPD richiama tutti i gruppi parlamentari a essere coerenti con i proclami di anteporre la competenza alle etichette di partito".

"Se, in occasione di future elezioni, il Gran Consiglio non riuscisse a recuperare il necessario senso delle Istituzioni, si renderà necessario riflettere se apportare dei correttivi all’attuale procedura di nomina".

“Spettacoli” come quelli offerti lunedì sono in effetti la migliore pubblicità per proposte radicali come l’elezione popolare del Procuratore generale; una proposta che ha anche delle evidenti controindicazioni (si pensi p.es. al finanziamento delle campagne elettorali, comizi e proclami da parte di magistrati, ecc), ma che riceverà sempre più consensi anche dal mondo della politica se non ci sarà un sussulto di serietà e responsabilità da parte di tutti".

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