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Politica
Nuovo ospedale di Bellinzona a rischio: scatta l'interrogazione
© EOC
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Redazione
2 anni fa
Il deputato del PLR Patrick Rusconi ha sollevato dubbi importanti sul futuro del nuovo ospedale. Il progetto, che mirava a creare un centro ospedaliero all'avanguardia, è ora in bilico.

Patrick Rusconi, deputato del PLR, ha sollevato dubbi importanti sul futuro del nuovo ospedale a Bellinzona, in un'interrogazione indirizzata al Consiglio di Stato. Il progetto, che mirava a creare un centro ospedaliero all'avanguardia, è ora in bilico: per realizzarlo, il Dipartimento del territorio (DT) ha imposto condizioni inattese. Tra queste, il dezonamento di 100.000 metri quadri e la gestione del futuro ospedale come struttura cantonale, non più regionale.

Un polo sanitario unico per ridurre i costi?

Rusconi vede nella proposta del DT una possibilità di contenere le spese sanitarie attraverso la centralizzazione, concentrando i servizi in un unico ospedale di riferimento. Nell'interrogazione, il deputato osserva che la presenza di diversi ospedali regionali con funzioni simili genera duplicazioni di costi, che ricadono sui premi delle casse malati. La proposta del DT di affidare ai privati la gestione di alcuni ospedali periferici, riconvertendoli eventualmente in case per anziani con pronto soccorso integrato, potrebbe rappresentare un nuovo modello, ma servono risposte rapide e chiare.

Dubbi sulla compensazione delle zone edificabili

Un altro aspetto sollevato nell'interrogazione riguarda la necessità di compensazione di aree edificabili: una novità che desta preoccupazioni per il comune di Bellinzona. Il programma di agglomerato del Bellinzonese non menzionava alcun obbligo di compensazione e, secondo Rusconi, una simile misura potrebbe compromettere anche altri progetti locali. Tra questi, spicca il piano di riqualificazione del comparto Ferriere Cattaneo, un investimento da 250 milioni di franchi. La preoccupazione è che anche per questo progetto, come per l'ospedale, possano emergere vincoli urbanistici inattesi.

Il futuro dell'area ex Officine e la trasparenza del DT

Nell'interrogazione, Rusconi menziona anche il progetto del nuovo quartiere delle ex Officine, esprimendo il timore che la mancanza di trasparenza del DT possa mettere a rischio lo sviluppo di un'area cruciale per l'economia e la qualità della vita nel Bellinzonese. Le domande rivolte al Consiglio di Stato riguardano non solo la gestione delle aree edificabili, ma anche la pianificazione sanitaria cantonale e le possibili compensazioni.