
Sembra che la moda dei giornali gratuiti stia dilagando nel Canton Ticino. È di oggi la notizia della creazione di una nuova pubblicazione, che avrà cadenza mensile. Protagonista di questa iniziativa il deputato socialista e candidato al Consiglio Nazionale, Nenad Stojanovic. Il nome? Ticinoaperto.chNel comunicato stampa si legge che "da domani 7 settembre sarà distribuito in tutto il Cantone. Sarà la voce del Ticino aperto, un rifugio e una speranza per chi non accetta che il Cantone diventi un monopolio politico-mediatico del clan dei Bignasca. Da domani 7 settembre entrerà nelle case ticinesi un nuovo giornale cartaceo: «ticinoaperto.ch»."Questo mensile ha una tiratura iniziale di 20’000 copie ed è stampato nell’attrattivo formato “tabloid” presso i tipi Ringier di Lucerna. È gratuito e sarà distribuito nelle vicinanze delle principali stazioni ferroviarie del Cantone, ma può anche essere ordinato senza spese all’indirizzo [email protected]" Il comunicato continua con le parole di Stojanovic «All’inizio ho pensato a una piccola pubblicazione puramente a scopi elettorali – osserva Stojanovic, che in ottobre si candidata al Consiglio nazionale – ma quando ho saputo che Giuliano Bignasca stava per lanciare un suo foglio gratuito ho deciso di farlo diventare un vero e proprio giornale, con contributi di qualità di diversi autori. Non possiamo permettere che il Ticino diventi un monopolio politico-mediatico del clan dei Bignasca»."Non a caso «ticinoaperto.ch» esce nello stesso giorno del giornale «10 minuti» di Bignasca. Il giornale è gratuito e si finanzia esclusivamente con contributi volontari (CCP 65-256354-4)" «Il giornale di Bignasca - continua Stojanovic - è sostenuto da società che sono in mano pubblica come le Aziende industriali di Lugano AIL e CasinòLugano, che così con ogni evidenza pagano per essere lasciate in pace mentre noi non possiamo e, soprattutto, non vogliamo contare su questo tipo di sostegno». Si legge ancora "il Comitato elettorale «Nenad Stojanovic in Consiglio nazionale» assicura perciò la copertura delle spese per il numero di settembre. I contenuti"Partendo dalle recenti e tuttora attuali “rivoluzioni dei gelsomini” nei paesi arabi, la filosofa Francesca Rigotti analizza il valore del voto in una democrazia e afferma che «è un piacere pensare di cambiare le cose non con la violenza delle armi ma con la gentilezza del voto». Anja Giudici si interroga invece sul rapporto fra ideali e realtà e sul relativo disinteresse dei giovani per la politica." "Sulla pagina dedicata alla politica svizzera, Oswald Sigg, già portavoce del Consiglio federale, lamenta «la poca considerazione della lingua italiana, della politica e della cultura ticinese» a Berna e auspica che gli italofoni siano «sovrarappresentati» nell’amministrazione federale «al fine di poter far sentire la propria voce e il proprio peso». "Nella rubrica “Ticino” troviamo invece un contributo di Roger Nordmann, parlamentare federale e presidente dell’associazione Swissolar, che spiega perché il Ticino ha le migliori carte per approfittare dell’uscita dal nucleare puntando intelligentemente sull’energia eolica e solare. L’ultima pagina del giornale è dedicata al tempo libero e al gioco, con un cruciverba speciale elaborato da Francesco Giudici, uno dei più apprezzati enigmisti ticinesi, e un concorso con diversi premi in palio".
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