
Potrebbe presto far ritorno in Ticino, l'imprenditore luganese Davide Enderlin junior, che si trova attualmente agli arresti domiciliari a Savona dopo aver scontato quasi due mesi di detenzione nel carcere genovese di Marassi.
Il Corriere del Ticino scrive che settimana prossima il suo difensore, avvocato Giordano Balossi, chiederà alla Procura un nuovo interrogatorio per chiarire ulteriormente, se necessario, la posizione del suo assistito, nonché per chiedere un'attenuazione della misura che limita la sua libertà. In pratica il ritorno in Ticino.
Enderlin, ricordiamo, era stato arrestato lo scorso 22 maggio dalla Guardia di finanza con l'accusa di aver partecipato ad una maxi truffa da 22 milioni di euro ai danni di Banca Carige. Lui ha sempre respinto tutte le accuse.
Anche il PLR, partito per il quale Enderlin siede in Consiglio comunale a Lugano, guarda con attenzione ai possibili sviluppi di settimana prossima. La sezione di Lugano del partito ha già più volte temporeggiato, senza decidere nulla sul proprio consigliere comunale, di cui alcuni membri chiedono le dimissioni. L'ultima scadenza era stata indicata dalla presidente Giovanna Viscardi per questo mese di settembre: se in Italia la situazione non dovesse sbloccarsi, il PLR di Lugano dovrebbe quindi tornare a chinarsi sulla questione.
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