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Ticino
Nuovo inno nazionale? Marco Romano non ci sta
Nuovo inno nazionale? Marco Romano non ci sta
Nuovo inno nazionale? Marco Romano non ci sta
Redazione
10 anni fa
Al deputato ticinese l'idea di un nuovo inno proprio non va giù: "Ma scherziamo!? Il 1° agosto si canta l'inno ufficiale!"

Al consigliere nazionale Marco Romano il nuovo inno nazionale proposto dalla Società svizzera di utilità pubblica (SSUP) proprio non va giù.

In un post su Facebook di oggi, Romano ha pubblicato la fotografia di una mail invita dal SSUP ai Comuni e alle istituzioni, dove si invita a cantare il nuovo inno al posto di quello ufficiale alla Festa nazionale del 1° agosto, accompagnata da uno sfogo piccato: "E questi del "nuovo inno nazionale" insistono... ma scherziamo!?! Il 1° agosto (e non solo) si canta un inno e questo sarà quello ufficiale! Ripeto: non è un concorso canoro o la sigla di un villaggio vacanze piuttosto che di un cartone animato. Nel nostro sistema democratico diretto ci sono i canali istituzionali per proporre riforme...questa modalità strisciante è irrispettosa e scorretta!"

Il SSUP aveva indetto un concorso per rimpiazzare il salmo svizzero, divenuto a suo dire obsoleto, vinto dall'economista e musicologo Werner Widmer (omonimo dello zurighese Leonhard Widmer, che nel 1841 compose l'inno ufficiale) con l'inno dal titolo “Rosso e bianco in unità”.

Il nuovo testo si basa sul preambolo della Costituzione federale del 1999 e Widmer lo ha volutamente adeguato alla melodia dell’inno attuale di Alberik Zwyssig del 1840:

Croce bianca: unità,campo rosso: libertà,simboli di pace e d'equità.Forti se aiutiamo i deboli,servi della libertà, liberi.Siamo aperti al mondo,siamo aperti al sogno :croce bianca: unità,campo rosso: libertà, equità.

Romano, ricordiamo, aveva interrogato il Consiglio federale lo scorso settembre in merito all'iniziativa della SSUP.

Il Governo ritiene sì il salmo svizzero "uno dei simboli che forgiano l’identità di un Paese", ma riconosce altresì che "il valore attribuitogli è molto soggettivo", ritenendo inoltre  l'iniziativa del SSUP "un contributo costruttivo che riflette l’impegno dei cittadini".

Alcune settimane fa il Consigliere federale Alain Berset aveva ribadito che la decisione di cambiare l'inno deve necessariamente essere approvata dal Consiglio federale e attualmente non c'è stato un passo in questa direzione. “Rosso e bianco in unità”, quindi, non è un testo ufficiale.

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