
Vi sembra assurda la vicenda del 36enne automobilista ticinese multato dalla Polizia retica per la sua targa scolorita (vedi articolo suggerito)?
È vero, un po' assurda lo è, ma di certo non si tratta di un unicum. Sarebbero infatti numerosi, a quanto pare, gli automobilisti ticinesi che hanno già vissuto disavventure simili nel vicino Canton Grigioni.
Una di queste disavventure ci viene raccontata oggi da un nostro lettore, il quale esordisce affermando di non essersi affatto meravigliato, stamattina, leggendo la notizia della multa per targa scolorita.
"Mio figlio è stato fermato ad un posto di blocco dalla Polizia dei Grigioni e accusato perché le luci diurne non erano montate a norma di legge" racconta l'uomo. "Sul posto gli agenti hanno effettuato tutte le misurazioni e foto necessarie, hanno potuto constatare che effettivamente le luci erano montate ad un altezza regolamentare ma che però la distanza l'una dall'altra era di 20 cm inferiore a quanto prescrive la legge."
Anche al figlio del nostro interlocutore gli agenti retici hanno chiesto se desiderasse farsi difendere da un avvocato. Lui ha rifiutato, ma ciò non gli ha impedito di vedersi comminare una multa di 485 franchi (comprese le spese amministrative) nonché l'obbligo di presentarsi alcuni giorni al posto di Polizia per dimostrare di aver riportato nella legalità le luci diurne della sua auto.
Morale della favola? L'erba del vicino non è sempre più verde.
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