
Cornaredo è vecchio. E non risponde più alle esigenze del calcio moderno. Questo è un fatto. Il consigliere comunale della Lega dei ticinesi Stefano Fraschina, forte di questa convinzione, negli ultimi mesi si è battuto - anche con una mozione - per cercare di far smuovere le acque. E ora - dopo che il municipale Paolo Beltraminelli ha svelato il piano del nuovo stadio moderno e polifunzionale da 100 milioni per 10-12 mila persone a Cornaredo - non ha nessun dubbio: bisogna "andare avanti".Lei è uno dei promotori dello stadio nuovo. Ma i due municipali del suo partito - Bignasca e Quadri - hanno sparato sul progetto. La sua posizione a questo punto è una posizione assai scomoda...
"In parte è vero. Ma vorrei fare una premessa. La mozione da me inoltrata al Municipio della città di Lugano aveva quale scopo principalmente il fatto di mettere a disposizione dell’FC Lugano una struttura calcisticamente adeguata, che potesse avvicinare la passione della gente alla squadra. Ci sono impianti nel resto della Svizzera, e non solo nel nostro paese, senza la pista di atletica attorno al perimetro di gioco, ed è innegabile che l’ambiente è ben diverso che nel freddo Cornaredo. È poi evidente che la nuova struttura deve poter rispondere a diverse esigenze anche extra-calcistiche. Uno stadio senza la pista diventa ottimale anche per la programmazione di altri eventi. E io sono dell’opinione che più il pubblico è vicino al perimetro di gioco e meglio é. Per quanto riguarda il nuovo progetto, e le reazioni a catena che sono seguite, penso invece sia il caso di fare un po’ di ordine".
Facciamolo…
"Innanzitutto io non ho mai detto di voler far spendere alla città ed ai contribuenti oltre 100 milioni di franchi. Purtroppo, inoltre, c`è parecchia gente che ritiene impossibile spostare la pista di atletica dall’attuale ubicazione. Io resto scettico. Tutto è possibile, basta volerlo. Il grande progetto descritto da Paolo Beltraminelli è tutt’ora in fase di studio e dovrà essere valutato attentamente dal Municipio. Il presidente della Lega Giuliano Bignasca ritiene evidentemente troppo elevata la cifra di 100 milioni, ma non credo sia contrario all’idea di principio di creare o eventualmente modificare il Cornaredo in modo tale che diventi uno stadio adatto a tutte le moderne esigenze. Ma bisognerà fare il passo secondo la gamba. E questo è chiaro".
E la pista d’atletica?“Io resto evidentemente convinto del fatto che il futuro impianto calcistico dovrà essere privo della pista di atletica. Se poi il nuovo impianto o il nuovo progetto sarà sostenuto anche da enti privati e potrà essere completo di servizi come quelli descritti da Beltraminelli, tanto meglio. Tutti si sono resi conto che la pista di atletica non è al posto giusto, attorno all’impianto calcistico. E questo è un fatto. Ora bisognerà partorire un progetto che sia economicamente sostenibile e polivalente. E questo sia per l’impianto calcistico che per le strutture destinate all’atletica”.
La via comunque sembra sia tracciata. Si va avanti…
"Si, la strada è tracciata. Certo: si deve andare avanti. Assolutamente. E questo era l’obiettivo della mia mozione. Sono certo che la città di Lugano avrà uno stadio adeguato alle esigenze dell’FC Lugano. Un impianto strutturato in modo tale da poter essere polivalente e dunque utilizzabile in molti altri ambiti. È molto importante, secondo me, la separazione della varie attività sportive. Tutte con una propria ubicazione. Lo stadio dell’FC Lugano dovrà essere in ogni caso la nuova casa del club".
L’esempio è la Maladière di Neuchâtel
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