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Ticino
Nuovo comando: la storia infinita... continua
Redazione
17 anni fa
Il PPD presenta un rapporto di minoranza a sostegno del Governo. Beltraminelli: "Non si può più perdere tempo". Righinetti: "Sono meravigliato" (AUDIO)

La storia infinita…continua! E te pareva. Sul tortuoso percorso per la realizzazione del nuovo comando della polizia cantonale, si aggiunge un nuovo fondamentale tassello. A sorpresa il partito popolare democratico ha infatti deciso di presentare un rapporto di minoranza che si oppone alla proposta della maggioranza della Commissione della Gestione.Ma dover eravamo rimasti? Per l’appunto al rapporto di Tullio Righinetti sostenuto da PLR, Lega, UDC e parte dei socialisti. Rapporto che proponeva, contro le intenzioni del Governo, di non abbattere lo stabile G (magazzino) dell’ex arsenale di Bellinzona e di costruire il nuovo comando in un altro punto del sedime. I commissari pipidini, al termine della discussione in Gestione, avevano optato per l’astensione.In questi giorni ha invece prevalso l’idea di opporsi con un rapporto di minoranza che appoggia la proposta del Consiglio di Stato: abbattere lo stabile G ed edificare lì il nuovo comando.In pratica lo status quo. Il progetto cioè che aveva vinto il concorso, ma che era stato bloccato dalla perizia del giurista del Gran Consiglio Michele Albertini. Perizia che diceva chiaro e tondo che il Governo non poteva assegnare il mandato al vincitore del bando, perché quel progetto non rispettava la volontà del Gran Consiglio che chiaramente si era espresso per la ristrutturazione, e non la demolizione, dello stabile G. Lunedì il rapporto approderà in Gran Consiglio. Non mancate all’appuntamento con la nuova puntata della storia infinita.

Il PPD: "Non si può più perdere tempo"

"Per il tramite del suo capogruppo Paolo Beltraminelli - si legge in una nota stampa diramata nel pomeriggio dai popolari domecratici - il PPD ha deciso di presentare un rapporto di minoranza favorevole all’edificazione di un nuovo stabile (al posto dell’attuale autorimessa denominata stabile G) e alla riqualifica di tutta l’area dell’ex Arsenale cantonale. In questo modo il PPD sostiene la soluzione del Consiglio di Stato perché immediatamente attuabile. Si oppone invece alla variante propugnata dalla maggioranza della commissione della Gestione, che Beltraminelli definisce poco concreta e ad alto rischio di ricorso".

Tullio Righinetti: "Sono meravigliato""La cosa mi meraviglia - commenta stamane Righinetti - perché malgrado la domanda del Presidente, in Commissione nell’ultima seduta , il PPD non aveva detto di volere presentare un rapporto di minoranza. La cosa è legittima ancorchè tardiva, anche perché sull’ordine del giorno non figura neppure … rapporto segue. Tuttavia si tratta di questioni formali che non hanno grande importanza. Il PPD nel corso delle discussioni commissionali, fatta eccezione per l’ultima, si era sempre espresso per la non demolizione dello stabile G. I motivi portati erano anche basati su qualificati pareri tecnici. Ora ha cambiato idea. Certo qualcosa è avvenuto dietro le tende che ha indotto i parlamentari democristiani a prendere posizione formale. D’altra parte ognuno deve rispondere delle proprie azioni anzitutto di fronte a se stesso, ancor prima che di fronte al Parlamento o al Paese. Poco importa se agisce per convinzione, per razionale scelta, oppure dando seguito a cortese invito. La coerenza ha diverse facce e può essere giustificata anche quando altri la definiscono incoerenza. Come relatore dei messaggi e membro della Sottocommissione Comando di Polizia ricordo bene cosa ogni membro della Sotto Commissione ma pure del plenum della Gestione ha detto sull’oggetto. Il Parlamento deciderà e il destino del Ticino non cambierà per questo risultato, pur importante e di interesse pubblico".

AELLE

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