
Compensazione automatica del rincaro e mantenimento delle 40 ore lavorative settimanali: è quanto prevede il nuovo contratto collettivo di lavoro nell'industria metalmeccanica, elettrotecnica e metallurgica.
Oltre 100 mila salariati beneficeranno di un rafforzato partenariato sociale, indica oggi il sindacato Unia in un comunicato. "Nelle trattative, svoltesi tra febbraio ed il primo giugno, non solo si è potuto scongiurare diversi peggioramenti, quali ad esempio l'aumento a 42 ore del tempo di lavoro richiesto dal padronato, bensì sono stati parimenti conseguiti miglioramenti di portata assolutamente innovativa".
Nel nuovo contratto è sancito il principio secondo cui i salari minimi verranno adeguati all'andamento del rincaro con cadenza annuale e in modo automatico. In caso di inflazione negativa, le retribuzioni non verranno ridotte.
I datori di lavoro si sono inoltre impegnati a migliorare le possibilità di avanzamento professionale delle donne. Sarà promosso il loro reinserimento nel mondo del lavoro e saranno predisposte agevolazioni quali la riduzione temporanea dell'orario lavorativo in caso di necessità di assolvere obblighi familiari. Un'offensiva sarà lanciata anche nel campo del perfezionamento professionale e verrà introdotto un nuovo articolo sulla protezione dal licenziamento per i lavoratori più anziani.
La ratifica del risultato negoziale da parte del sindacato Unia è subordinata all'approvazione dell'assemblea dei delegati del settore prevista per il prossimo 26 giugno 2018. Una volta approvato dagli organi statutari competenti, il nuovo contratto entrerà in vigore il primo luglio 2018 e manterrà la propria validità fino al 30 giugno 2023.
Il presidente dell'associazione padronale di categoria Swissmem, Hans Hess, ha espresso dal canto suo soddisfazione: "dopo anni difficili siamo riusciti a far progredire il partenariato sociale".
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