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Nuovo caso di malaedilizia nel Mendrisiotto
Nuovo caso di malaedilizia nel Mendrisiotto
Nuovo caso di malaedilizia nel Mendrisiotto
Redazione
9 anni fa
Fonio: "Questa vicenda dimostra che vi è la necessità di intervenire con provvedimenti severi"

Nuovo caso di malaedilizia nel Mendrisiotto, dove una ditta di Chiasso ha accumulato debiti per circa 300mila franchi verso i propri dipendenti nel giro di pochi mesi. Come riporta il CdT, il titolare ha fondato l'impresa nel febbraio del 2016 come ditta individuale, per poi chiuderla e riaprila, in una nuova sede, come Sagl. 

Le violazioni riguardano le norme del contratto collettivo di lavoro dell'edilizia. In sintesi, ai dipendenti veniva fatto firmare un contratto nel quale il salario fissato era di 20fr all'ora, a cospetto del minimo legale che si situa sopra i 25. Inoltre, in alcuni casi, il titolare faceva figurare sui documenti un impiego al 60%, quando in realtà questo era del 100%. Come se non bastasse, per alcuni mesi la ditta non è riuscita a pagare i salari ai lavoratori (per un totale, si stima, sui 300mila franchi). 

Giorgio Fonio, sindacalista e deputato PPD, si è occupato del caso. "Questa vicenda - ha affermato al CdT - dimostra ancora una volta che vi è la necessità di intervenire con provvedimenti severi per fermare questi speculatori (...). Anche la politica può prendere decisioni che aiuterebbero a prevenire situazioni come questa".

"Mi aspetto che a breve il Parlamento evada un’iniziativa del PPD che chiede di bloccare sul nascere la concessione dei permessi, sia G sia B, a chi presenta contratti di lavoro non rispettosi delle disposizioni fissate nei CCL o nei contratti normali di lavoro". E sulla ditta in questione Fonio ha affermato di aver segnalato "la fattispecie alla Commissione paritetica chiedendo di vigilare affinché non continui ad aprire cantieri e, se necessario, di intimarle immediatamente una decisione di fermo lavori. Non possiamo infatti escludere a priori che questo funambolico impresario, malgrado la gravità delle infrazioni contrattuali, voglia continuare ad operare sui cantieri".

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