
Ennesimo brutto caso di dumping salariale in Ticino. Un impiegato di commercio occupato in un ufficio del Mendrisiotto percepisce da ormai due anni un salario di 2'200 franchi al mese.
A portare alla luce il caso è stato il sindacato OCST. "Il CNL obbligherebbe il suo datore di lavoro a riconoscergli un salario superiore ai 3'000 franchi invece ne prende poco più che 2'300", ha tuonato Giorgio Fonio via social.
"Sono questi i tempi che i 'buoni deputati (così li ha definiti Stefano Modenini, sottintendendo che noi siamo i cattivi) che hanno mostrato il volto migliore della politica dimostrando preparazione, argomenti solidi, passione, rispetto delle leggi e della Costituzione' ritengono accettabili nel risolvere una situazione di illegalità?", si chiede il sindacalista e deputato PPD, cogliendo l'occasione per replicare alla presa di posizione del direttore di AITI (vedi articolo suggerito).
"Oggi questo lavoratore continua a lavorare. E forse il suo salario verrà sistemato grazie ad una segnalazione sindacale all’Ispettorato del lavoro", conclude Fonio.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

