
Forse è ancora presto per brindare. Di sicuro oggi si è compiuto un importante passo avanti. Ecco il volto del nuovo campus universitario (vedi foto) della SUPSI. Sorgerà tra il piazzale nord della Stazione di Lugano e lungo la trincea ferroviaria di Massagno. Il progetto firmato dagli architetti Ortiz Giraudi è stato presentato questa mattina dai committenti, le Ferrovie Federali Svizzere. “È un sogno che si avvera” ha commentato il presidente della SUPSI Alberto Cotti. “Sarà il baricentro della SUPSI”, gli ha fatto eco il direttore Franco Gervasoni. Ora toccherà ai comuni di Lugano e di Massagno intervenire per l’allestimento delle relative varianti di piano regolatore. Da parte delle FFS il messaggio è chiaro: “Vogliamo cominciare i lavori della prima fase entro il 2016 per terminare l’opera entro l’arrivo di Alptransit, nel 2019. La palla – ha detto Giovanni Realini responsabile progetti di sviluppo FFS Immobili Ticino – ora è nelle mani delle autorità che devono al più presto cominciare con le modifiche di PR”. “Affronteremo la variante di piano regolatore questa estate”, ha rassicurato il sindaco di Lugano Marco Borradori. Più complicata invece la situazione a Massagno dove sul progetto – in particolare sulla convenzione siglata tra Lugano e Massagno (che fa capo al cosiddetto Masterplan città Alta) – è pendente il ricorso di tre cittadini al Tribunale federale, un referendum e l’iniziativa Parco Genzana. Insomma a Massagno la situazione è decisamente più delicata, anche se il sindaco Giovanni Bruschetti rassicura: “basta guardare i progetti per avere le conferme che i referendisti cercano: la strada di attraversamento nella trincea è sparita. Ora bisogna andare avanti, uniti, con il progetto”.
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