
Le Giovani verdi hanno eletto oggi, nel corso di un'assemblea virtuale, i nuovi membri di comitato e un nuovo coordinamento.
In questi difficili momenti d’incertezza e difficoltà a causa della crisi sanitaria, economica e sociale - si legge nel cominicato - "le Giovani Verdi continuano a lottare attivamente per concretizzare un futuro più resiliente, equo e sostenibile per tutti".
Nella nota viene inoltre sottolineata la questione del surriscaldamento climatico, ultimamente dimenticata: "eppure non è possibile dimenticare il debito che la nostra società ha verso la Terra" il commento delle Giovani Verdi, che suggeriscono di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’urgenza di agire per mitigare la pressione sugli ecosistemi naturali.
La tutela dell’ambiente, secondo il grupo, è stata nuovamente rimandata a ‘tempi migliori’, alla faccia dello slogan: "Non torneremo alla normalità perché la normalità era il problema", particolarmente in voga in questo periodo. Tra gli obbiettivi del gruppo si nota un nuovo orientamento di società e economia verso una ricostruzione che valorizzi i limiti del pianeta.
Le Giovani Verdi si rallegrano inoltre per l'aumento dei membri e della motivazione delle nuove generazioni ad affrontare delle problematiche urgenti e fondamentali per portare a un cambiamento della società. "È dunque il momento giusto per rinnovare gli sforzi fatti finora, introducendo alla guida del partito un co-coordinamento", che le Giovani Verdi hanno identificato nelle persone di Cristina Gardenghi e Giulia Petralli.
Nel comitato operativo del partito sono invece state confermate la stessa Cristina Gardenghi, Deborah Meili, Giulia Petralli, Kevin Simao Ograbek e Ada Tognina, con l’aggiunta dei nuovi membri Francesco Esposito, Jacopo Scacchi e Noemi Buzzi. In questo modo, le Giovani Verdi intendono così proseguire con il lavoro svolto fino adesso, organizzando varie attività, lavorando per la creazione di una nuova iniziativa a livello federale e forse anche a livello cantonale.
"Bisogna agire concretamente per assumerci una responsabilità collettiva con il dovere di contribuire a una ripresa sostenibile locale e globale: abbiamo una lunga strada davanti a noi se desideriamo veramente lasciarci alle spalle i problemi evidenziati dall’attuale crisi" concludono le Giovani Verdi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

