
Scade il 31 dicembre la moratoria sull’apertura di nuovi studi medici, introdotta nel 2002 in Svizzera per frenare la crescita della spesa sanitaria e dallo scorso anno valida solo per i medici specialisti. Sulla lista di attesa in Ticino – riporta oggi il Corriere del Ticino – ci sono già 219 specialisti, perlopiù italiani. Si tratta soprattutto di chirurghi e specialisti in ambiti in cui nel cantone non c’è assolutamente carenza, la medicina estetica in primis. Ne abbiamo parlato con il vicepresidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino, Nello Broggini. "Dai documenti che abbiamo si tratta soprattutto di specialisti ai quali il nostro cantone appare attrattivo. Il problema per noi è che si tratta di un numero particolarmente alto di medici. Che fattureranno, rischiando quindi di far aumentare tutta quella che è la fatturazione medica nel cantone con delle ripercussioni negative sugli altri medici. In Ticino entrerebbero inoltre delle specialità di cui non abbiamo grande bisogno. Dunque, come ordine, abbiamo chiesto che la Confederazione intervenga per dare facoltà di poter regolare l'entrata in base al bisogno e non solo alla libera concorrenza".
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