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Ticino
Nuovi striscioni contro il rally: "I momò soffocano"
Nuovi striscioni contro il rally: "I momò soffocano"
Nuovi striscioni contro il rally: "I momò soffocano"
Redazione
9 anni fa
Non si placa nel Mendrisiotto la protesta contro la gara del 23 giugno. "In Italia già 4 morti quest'anno". FOTO

Mancano ormai solo due settimane al ritorno del Rally del Ticino nel Mendrisiotto dopo dieci anni di assenza, ma gli oppositori alla gara automobilistica non si sono ancora rassegnati.

E così nella notte in diverse località della regione sono comparsi dei nuovi striscioni (vedi gallery), che denunciano i problemi legati al rally, dall'inquinamento ("i momò soffocano") agli incidenti mortali ("In Italia da inizio anno 4 morti").

Di seguito su Facebook è apparso il seguente comunicato:

"Il Mendrisiotto non può più sopportare altro inquinamento, altro traffico, altra diseducazione. Vogliamo diminuire l'inquinamento, disincentivare l'uso di automobili, passare a una vita più salutare. Non vogliamo questo rally, non vogliamo ancora code, i limiti di ozono sono stati oltrepassati e ci sentiamo dire solamente di non uscire di casa nei momenti più caldi. Questa non è una buona soluzione, è un cerotto che non cura la causa. Diamo un segnale di cambiamento, smettiamo di farci del male. Non vogliamo questo rally, né in giugno né in altri momenti. Non è roba nostra. Non la vogliamo."

Un ultimo appello che però difficilmente riuscirà a cambiare il programma, visto che il Dipartimento delle istituzioni ha rilasciato già oltre un mese fa l'autorizzazione "in via eccezionale" allo svolgimento della competizione su un percorso di 3,3 chilometri tra Balerna, Novazzano e Chiasso.

Guarda le foto nella gallery

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