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Ticino
Nuovi strali contro il PVP
Nuovi strali contro il PVP
Nuovi strali contro il PVP
Redazione
8 anni fa
Il Piano viario criticato da alcuni consiglieri comunali. I commercianti incontrano il Municipio: "Rimettiamo ordine in Città"

Il sasso lo ha lanciato ieri sera il consigliere comunale UDC Tiziano Galeazzi. Bersaglio dei suoi strali, il Piano della viabilità del Polo luganese (PVP). “Ore 18.10 Lugano city bloccata. Un PVP che fa schifo tutto l'anno... Una realtà che si sta tollerando da troppo tempo oramai. Qualcuno dovrebbe vergognarsi dello stato della mobilità cittadina. Se due strade devono smaltire l’intero traffico, significa che qualche genio del PVP abita su Marte”, ha tuonato il capogruppo democentrista su Facebook.

Il suo post non è passato inosservato a diversi colleghi in Consiglio comunale, che hanno condiviso le perplessità di Galeazzi. “Sono ormai 5 anni che subiamo il PVP mentre il Municipio non vede, non sente e non parla e affronta la tematica come lumache”, è stato il duro commento del decano dei consiglieri comunali PLR Peter Rossi. “Scuole chiuse, un martedì di metà luglio, città semi vuota e... strade bloccate. Malissimo”, ha concordato un altro consigliere comunale PLR, Rupen Nacaroglu, che ha dato ragione a Galeazzi sulla necessità di “rispedire subito al mittente” il tanto vituperato Piano viario. Non è mancato neppure il j’accuse del consigliere comunale PPD Giovanni Albertini: “Il Municipio se ne frega di tutto e tutti! Fanno quello che vogliono, come vogliono”.

Quel che è certo è che il Piano non convince tutti, in particolare commercianti e residenti che vivono o lavorano lungo le vie secondarie spesso intasate dal traffico. Un esempio su tutti è costituito da via Bossi, spesso usata come ‘collegamento’ tra via Carlo Maderno e Corso Elvezia, diventando quasi una strada principale durante gli orari di punta. Un problema più volte evidenziato anche dal commerciante Bruno Balmelli. “Continuano a guardare la città e il suo centro ma non vedono le porte d’entrata. L’accesso a Lugano è difficoltoso - ha spiegato a Ticinonews - Perdipiù la rete GPS non funziona e lo straniero in visita è in balia di questo labirinto. Una città così caotica non si è mai vista: dalle 16 in poi la viabilità è paralizzata e  questa convergenza verso Corso Elvezia non è normale.”

“Senza un accesso funzionale noi commercianti siamo morti”, ha sottolineato. Proprio questa mattina, insieme a una decina di commercianti con i quali ha costituito un apposito comitato, Balmelli ha incontrato il Municipio per fare il punto della situazione (vedi articolo suggerito). Durante il meeting, però, non si è parlato solo di viabilità: “Da un lato abbiamo discusso anche di questo aspetto, evidenziando ad esempio le problematiche legate alla fermata del tram-treno in Pensilina che andrebbe a bloccare l’unica strada che arriva in centro, dall’altro abbiamo posto l’accento sulla necessità di ripensare la Lugano del futuro”.

La proposta avanzata è quella di (ri)dare un “tocco di eleganza” al centro cittadino. “Chi vive a Lugano cerca serenità e sicurezza - ha spiegato Balmelli - Negozi e bar non vivono di sole feste campestri, che andrebbero ubicate fuori dal centro, ad esempio a Cornaredo o alla Foce. In questo modo si metterebbe un po’ di ordine”. Insomma, la ricetta prevede di portare “più cultura e classe in centro” spostando gli eventi all’esterno. “La Città non è solo piazza Manzoni o piazza Riforma - ha concluso Balmelli, che ha giudicato “positivo” l’incontro con un Municipio “ben disposto ad ascoltare” - È arrivato il momento di decidere cosa fare della Città e in quali zone. Il trend deve cambiare”.

Altri dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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