
Il problema era emerso già durante i giorni dell'inaugurazione. Diverse persone anziane erano cadute sulle scale della sala teatrale del nuovo centro culturale di Lugano e si erano lamentate della difficoltà di vedere i gradini, nonché della mancanza di uno scorrimano.
La municipale Giovanna Masoni aveva allora promesso un accorgimento. "Ora facciamo in modo che chi entra in platea possa solo salire per recarsi al suo posto, in questo modo i gradini sono meglio illuminati" aveva affermato la capodicastero cultura della Città di Lugano, senza escludere eventuali ulteriori interventi.
Ebbene questi ulteriori interventi si sono resi nel frattempo necessari, visto che i ruzzoloni sono proseguiti, ultimo in ordine di tempo quello di un'anziana signora che è scivolata sulla scale del LAC dopo lo spettacolo teatrale di venerdì scorso.
Gli interventi sono illustrati su La Regione di oggi dal direttore del Dicastero attività culturali di Lugano, Lorenzo Sganzini, il quale conferma i casi di cadute sulle scale.
"La struttura del LAC ha una caratteristica molto verticale, quindi i gradini vanno in effetti segnalati un po' meglio" spiega Sganzini. "Per migliorare questo aspetto stiamo provvedendo all'installazione di un corrimano e apportando maggiori indicazioni per chi accede alle scale. La gente dovrà imparare anche a muoversi in questo nuovo spazio."
Sganzini sottolinea che il LAC si trova ancora in una fase di "work in progress", durante la quale si stanno studiando le esigenze degli utenti, degli impiegati e degli artisti.
L'edificio, afferma Sganzini, sta reggendo bene i forti flussi di persone, ma qualche piccolo miglioramento sarà necessario.
"Stiamo facendo una riflessione sulla biglietteria" spiega il direttore del Dicastero attività culturali di Lugano, evidenziando che l'afflusso si è rivelato molto più forte di quanto previsto. "La gente va volentieri al LAC, viene nella hall, chiede informazioni, tanto che sta addirittura diventando una sorta di sportello turistico di Lugano" dichiara Sganzini, aggiungendo che si sta quindi pensando di migliorarne alcuni aspetti.
Anche per la caffetteria è previsto "un abbellimento dell'area", come lo definisce Sganzini, mentre il guardaroba verrà presto completato. Funzionano molto bene fin da subito, invece, sia la libreria che il museo, letteralmente preso d'assalto dai visitatori.
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