
Questa mattina a Blenio il Dipartimento del Territorio ha presentato il progetto per il risanamento della strada cantonale del Lucomagno (approvato dal Consiglio di Stato il 20 marzo 2019) e il concetto di sicurezza invernale sulla strada cantonale tra Olivone e Cozzera (Ghirone).
Risanamento della strada cantonale del Lucomagno
La via di comunicazione principale del Passo del Lucomagno è la strada cantonale (PA 416) ed è considerata un asse viario di primaria importanza nel contesto intercantonale.
L’apertura invernale della strada avvenuta nel 2000 ne ha aumentato l’attrattività, tanto che oggi è utilizzata come alternativa al Passo del San Bernardino e in parte anche al Passo del San Gottardo. Il tratto da Olivone a Campra, di complessivi sette chilometri, non è finora mai stato oggetti d’importanti opere di conservazione, se non l’ordinaria manutenzione.
L’infrastruttura ha dunque oltrepassato il ragionevole ciclo di vita per la quale è stata progettata. Secondo il Dipartimento del Territorio è quindi giustificato un risanamento conservativo, che è oltremodo favorevole dal profilo tecnico, economico, ambientale e viario. Il concetto d’intervento proposto prevede il risanamento stradale del tratto che si sviluppa dal primo tornante dopo l’abitato di Olivone al Centro nordico di Campra. I lavori si svilupperanno sull’arco di cinque anni. I costi stimati ammontano a 16,3 milioni di franchi, approvato dal Consiglio di Stato in data il 20 marzo 2019.
Concetto di sicurezza invernale sulla strada cantonale tra Olivone e Cozzera (Ghirone)
Il Dipartimento del Territorio ha avviato un piano di sicurezza invernale per migliorare la gestione della strada cantonale tra Olivone e Cozzera (Ghirone) in caso di valanghe, che ha permesso di stabilire nuove misure per la protezione della tratta. Tra gli approfondimenti avviati in queste settimane figurano: la realizzazione di un terrapieno sufficiente a contenere i depositi dei corsi valangari 1,2,3 (vedi immagine allegata) con una frequenza di ritorno di 20/30 anni, come pure la realizzazione di barriere fisse e mobili regolate da semafori che permetteranno di chiudere al traffico le parti interessate da corsi valangari.
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