
Nuove grane per Waldo Bernasconi, il sedicente guru dell'anoressia che ideò il metodo neoreichiano per la cura dei disturbi alimentari e che gestì per anni la SanaVita di Breganzona.
Già condannato nel dicembre 2012 a sette anni e mezzo di carcere per violenza sessuale ed esercizio abusivo della professione medica, il ticinese è stato nuovamente rinviato a giudizio, stavolta per diffamazione.
Lo riporta La Regione, secondo cui Bernasconi è stato accusato dal pubblico ministero Simone Pizzotti, sostituto della Procura di Como, di aver diffamato via web Hristova Galina Novacheva, una ricercatrice bulgara che curava i primi colloqui con le pazienti poi ospitate a Breganzona o alla Cascina Respaù di Como. La donna aveva collaborato con Waldo Bernasconi per due anni, ma se ne era poi andata, un anno prima che scoppiasse il caso, per disaccordi con il falso medico ticinese.
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