
Il primo agosto era stato inserito uno "skimmer" nel bancomat del Credit Suisse di Bellinzona. Questa volta è stato preso di mira l'apparecchio della Banca Migros, in via Camminata. È il Corriere del Ticino a darne notizia. Le modalità sono identiche all'analogo episodio avvenuto all'inizio di agosto. In quel caso i dati carpiti venivano poi utilizzati per compiere acquisti o prelievi di denaro nella regione di Marakkesh. E anche questa volta gli ignari clienti si sono visti addebitare spese per acquisti che, ovviamente, non hanno mai effettuato. Ecco alcuni pratici consigli per evitare di essere truffati. Per prima cosa è bene controllare con attenzione lo sportello in cui si ritirano i soldi. In particolare è utile verificare se sulla bocchetta in cui si introduce la tessera c' è qualcosa di insolito. È lì che vengono installati gli skimmer che registrano i codici. Per fare i prelievi al bancomat o postomat, ai truffatori servirà poi il codice pin della carta: per questo è una buona abitudine nascondere la mano con cui si digita il pin. Il codice, infatti, solitamente viene registrato attraverso una microtelecamera montata nella parte alta dello sportello. Ai bancomat può capitare, però, anche una truffa più grossolana. Alcuni ladri installano un secondo sportello sulla fessura da cui escono le banconote. Il cliente crede che la macchina sia inceppata e pensa magari di tornare in banca il giorno dopo. Il truffatore, dopo di lui, andrà a prendere il denaro incastrato. sd
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