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Economia
Nuovi calcoli sul PIL: in Ticino il 2024 segna un calo del 3,9%
© CdT/Gabriele Putzu
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Red. Online
3 ore fa
La nuova serie dell’UST rivede i dati cantonali dal 2011 al 2024 – In flessione anche la produttività del lavoro, per il secondo anno consecutivo

Nel 2024 il prodotto interno lordo (PIL) del Ticino è diminuito del 3,9% rispetto all’anno precedente. È il secondo calo più marcato tra i Cantoni, dopo quello del Giura (−7,7%). I dati, pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (UST), fanno parte di una serie rivista e ancora provvisoria, che copre il periodo dal 2011 al 2024.

La flessione ticinese ha riguardato tutti i settori di attività, a eccezione delle amministrazioni pubbliche. Per queste ultime, tuttavia, il valore aggiunto è stato rivisto al ribasso in tutti i Cantoni per ragioni metodologiche: secondo l’UST, l’adeguamento non segnala una diminuzione dell’attività pubblica.

Una nuova fotografia delle economie cantonali

La revisione modifica sensibilmente i livelli del PIL cantonale, ma nel complesso conferma le tendenze di crescita osservate negli anni. Per calcolarli, l’UST ha cambiato metodo e si basa ora maggiormente su dati specifici delle singole imprese, così da attribuire il valore aggiunto al territorio in cui viene effettivamente generato.

La nuova metodologia ricalcola anche i dati degli anni passati: i risultati consolidati e più dettagliati saranno pubblicati nel marzo 2027.

Nel 2024 il PIL è cresciuto in 17 Cantoni su 26. Gli aumenti più forti sono stati registrati a Zugo (+11%), Sciaffusa (+9%) e Basilea Campagna (+6,4%). Oltre al Ticino, i cali più marcati hanno riguardato il Vallese (−2,6%) e il Giura.

Produttività in calo per il secondo anno

Anche la produttività oraria del lavoro in Ticino è diminuita: −3,7% nel 2024, per il secondo anno consecutivo. È la flessione più pronunciata tra le Grandi Regioni svizzere. A livello nazionale, invece, la produttività è aumentata dell’1,4%, dopo il calo dello 0,8% registrato nel 2023.

Per il Ticino, il dato si accompagna alla contrazione del PIL e a una lieve diminuzione delle ore di lavoro effettive, scese dello 0,3%. L’UST precisa che l’andamento è eterogeneo tra le regioni: la Svizzera centrale ha registrato la crescita più forte della produttività, pari al 6,3%.