
Le persone coinvolte nelle procedure di asilo devono essere meglio protette dal coronavirus. Per questo motivo il Consiglio federale ha adottato oggi una serie di misure che riguardano anche l'esecuzione degli allontanamenti. I provvedimenti durano tre mesi. Nel dettaglio, è stato ridotto il numero di persone presenti nella stessa stanza durante le audizioni di richiedenti, precisa il governo in una nota odierna. Altre persone possono comunque prendervi parte mediante ausili tecnici. Il colloquio può eccezionalmente svolgersi anche se, a causa della pandemia, in determinate regioni il rappresentante legale non può parteciparvi.
Inoltre, il termine per il ricorso contro la decisione d'asilo della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nella procedura celere è prolungato da sette a trenta giorni. Rimane tuttora garantita anche la rappresentanza legale gratuita prevista dalla legge sull'asilo. I termini validi per la partenza volontaria di richiedenti asilo respinti possono essere prorogati a 30 giorni, in particolare a causa delle limitazioni d'entrata attualmente vigenti in molti Paesi e del traffico aereo notevolmente ridotto. Nella situazione straordinaria in cui si trova attualmente la Svizzera, vi sarebbe la possibilità di prolungare ulteriormente i termini di partenza, aggiunge l'esecutivo.
Per quanto riguarda gli alloggi, le strutture militari e civili possono essere allestite più rapidamente per il settore dell'asilo. Ciò consente di mettere a disposizione ulteriori posti in casi di emergenza e di rispettare senza restrizioni in tutte le strutture federali le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità (UFSP). Confederazione e Cantoni cooperano in modo stretto e concordano sul fatto che le funzioni centrali del settore dell'asilo debbano essere preservate anche nell'attuale situazione, rileva il governo, aggiungendo che la popolazione deve poter contare su un sistema statale che funzioni anche in tempi di crisi.
Per questo motivo, Berna continuerà ad attribuire richiedenti asilo ai Cantoni. Il Consiglio federale si dice infine consapevole che nei prossimi tempi i Cantoni saranno molto sollecitati perché dovranno alloggiare le persone il cui allontanamento non può essere eseguito direttamente a causa della pandemia. A breve, la Confederazione individuerà assieme ai Cantoni eventuali problemi di capacità e cercherà soluzioni adeguate.
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