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Ticino
"Nuove Officine, facciamo un po’ di chiarezza Signor Meyer"
"Nuove Officine, facciamo un po’ di chiarezza Signor Meyer"
"Nuove Officine, facciamo un po’ di chiarezza Signor Meyer"
Redazione
8 anni fa
Lettera aperta del deputato PLR Omar Terraneo al CEO delle FFS

Il deputato PLR Omar Terraneo si rivolge al CEO delle FFS Andreas Meyer riguardo ai costi dell’infrastruttura ferroviaria relativi alla realizzazione delle Nuove OFFS a Bodio-Giornico attraverso una lettera aperta che pubblichiamo di seguito.

"Egregio direttor Meyer, mi permetto scriverle a mezzo stampa di invitarla ad una maggior correttenza d’informazione sul delicato tema delle Officine. Un atto dovuto ai per i cittadini Ticinesi.

A Biasca ma anche in Leventina, c’è un grande senso di attaccamento e rispetto per le ex regie ferroviare; fonte di nuomerosi posti di lavoro e sviluppo economico sin dagli inizi del ‘900, quando ebbe inizio il primo cambiamento sociale culturale con il passaggio dal primario al secondario. Tanto abbiamo ricevuto ma tanto anche abbiamo dato in contropartita in senso di sacrifico territoriale. Un sacrificio per il bene collettivo a favore di uno sviluppo socio-economico equlibrato di tutto il Cantone. Di questo sono anch'io molto riconoscente.

Non significa però, accettare con atteggiamento passivo e di sudditanza le scelte imposte da una politica aziendale che non perforza deve collimare con gli interessi e le aspettative di chi è chiamato a rappresentare e tutelare gli interessi di tutti i cittadini.

Non posso esimermi dalle responsabilità di amministratore locale e deputato al Gran Consiglio, che i cittadini mi hanno affidato.

Come posso rimanere in silenzio ed accettare passivamente, informazioni inveritiere come quelle dei costi d’investimento di CHF 260-280 mio che avete indicato quali costi supplementari per portare le nuove Officine FFS a Bodio-Giornico?

Ora basta! "Non confondiamo il burro con la ferrovia". Basta ingerenze a vari livelli sulle istituzioni politche. Un atto di onesta intelletuale dovuto a chi a creduto nell’opera del secolo sacrificando buona parte del territorio.

Veniamo dunque ai costi supplementari che assieme al governo ticinese avete presentato, di CHF 260-280 mio che da quanto appreso dai media smbrano ora lievitati a 357 milioni di franchi.

I costi sono così suddivisi:- Incrocio non a livello alla Giustizia (salto montone) 95-120 mio di franchi- Adattamento strada, espropri 20 mio- Binario di sorpasso fra portale GbG-Giiustizia 115 mio- Adattamento impianto di sicurezza a Bodio 30 mio

Non si tratta a mio avviso di costi supplementari, ma bensi risparmi su opere progettate e pianificate da AlpTransit e non ancora realizzate.Un opera monca ed incompleta che già oggi crea probblemi, e che con l’apertura della galleria del Ceneri ed il prospettato aumento del traffico ferroviario creerà disagi maggiori.

Gravi disagi dovuti al tranito di tutto il traffico merci in direzione sud nella cittadina di Biasca, e se questo non bastasse, preclusione del potenziamento del servizio del traporto pubblico alla stazione di Biasca, con un servizio Tilo ogni 15 minuti nelle ore di punta. Conseguenze? Riduzione dell’attrattività e delle potenzialità di sviluppo di Biasca e delle Tre Valli.

Non entro nel merito delle analisi tecniche sull’occupazione delle tracce che solo un esperto ingegnere del traffico ferroviario potrebbe contestare se ve ne fosse la necessità. Mi permetto però delle costatazioni di fondo sui costi alle infrastrutture presentati perché ritengo siano confutabili da un analisi oggettiva. E meglio:

Incrocio non a livello alla Giustizia (salto montone)Questi costi non sono imputabili alle nuove OFFS nel comparto di Bodio-Giornico. Sono costi d’investimento da ricondurre al completamento di AlpTransit nella zona del nodo della Giustizia di Biasca. Queste opere si renderanno necessarie anche se le Officine verranno realizzate a Castione perché con l’entrata in funzione a pieno regime di AlpTransit. In effetti dal 2025 è previsto un aumento del traffico merci e del traffico passeggeri. Per cui il “salto montone” sarà necessrio per permettere ai treni di raggiungere la stazione di Biasca. Per cui si tratta, come detto, di costi non ancora sostenuti o risparmiati per un opera incompleta.

Adattamento strada, espropriQuesti costi sono da ricondurre alla realizzazione di un terzo binario tra Castione e la Giustizia di Biasca. Non sono però da ricondurre alle esigenze delle OFFS a Bodio, ma sono eventualmente da attribuire a costi di investimento che dovranno essere sostenuti nei prossimi 50 anni per permettere un potenziamento del trasporto pubblico con un servizio Tilo ogni 15 minuti nei momenti di punta.

Binario di sorpasso fra portale GbG-GiustiziaI costi di per quest’opera sono riconducibili unicamente al mancato completamento delle opere previste dal progetto di AlpTransit approvato. Biasca auspica, forte anche della recente risoluzione votata all’unanimità dal GC che questi 115 mio. vengano pianificati al più presto per risolvere la grave problemantica del transito merci (100 treni a notte!) nel centro di Biasca dovuto all’utilizzo di questo tracciato quale binario di sorpasso nord-sud.

Adattamento impianto di sicurezza a BodioQuesti costi sono gli unici riconducibili alla realizzazione delle nuove OFFS a Bodio-Giornico. 30 mio che a nostro avviso dovrebbero rientrare nei costi globali di realizzazione di CHF 360 mio del nuovo impianto industriale. Facile pensare che anche per il comparto di Arbedo-Castione bisognerà realizzare i binari di collegamento con il relativo impianto di sicurezza. Si potrebbe anche avanzare l’ipotesi di un minor costo per la variante Bodio perché anche se vetusa l’infrastruttura ferroviaria è già presente. Paretendo dall’assunto che bisognerà rifare in parte l’infrastrttura (30 mio appunto!) questi costi sono da considerare neutri.

I maggiori costi che semmai le FFS dovranno assumersi per la realizzazione dell’impianto industriale a Bodio sono semmai i mancati introiti dovuti all’azonamento dei terreni SAC di Castione perché i terreni industriali di Bodio-Giornico sono già pianificati. Circa 50 mio di valore nel 2026 e 115 mio tra cinquant’anni, concluso il ciclo di vita del nuovo stabilimento industriale?

Il nuovo asse del San Gottardo rischia di avere già a priori un effetto negativo sulla popolazione e sull’economia delle Tre Valli. In effetti, una prima valutazione qualitativa delle possibili ripercussioni sullo sviluppo territoriale e sul traffico merci e passeggeri, presentata nel 2015 con il titolo 'Trend-Szenario Gotthard-Achse', lo ha evidenziato.

Le premesse per realizzare le nuove Officine in Ticino ci sono tutte. Che esse siano a Castione, a Bodio o a Chiasso. Bisognerà capire in fretta quale sarà la miglior via da percorrere per concretizzare gli obiettivi condivisi del mantenimento in ticino delle Officine e della realizzazione del Polo tecnologico nel comprto della stazione.

Biasca e l’alto Ticino non sono disposti a rinunciare al proprio sviluppo territoriale e socio-economico a favore di una speculazione edilizia, purché legittima. Gli interessi in gioco per noi sono ben altri!".

Omar Terraneo, municipale del Comune di Biasca e deputato al Gran Consiglio Ticinese

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