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Nuove Officine, anche la Gestione dice sì
Nuove Officine, anche la Gestione dice sì
Nuove Officine, anche la Gestione dice sì
Redazione
8 anni fa
Quasi tutti i deputati hanno firmato il rapporto a sostegno dei 100 milioni. Ma la scelta di Arbedo-Castione non fa l'unanimità

Dopo la città di Bellinzona, anche la maggioranza della Gestione ha deciso di salire sul treno delle FFS. Questa mattina alle Orsoline quasi tutti i deputati hanno firmato il rapporto a sostegno dei 100 milioni per le nuove Officine. Un messaggio che, mettiamolo subito in chiaro, non si esprime sulla futura ubicazione. Ma FFS e Governo lo hanno ribadito più e più volte: il nuovo stabilimento vedrà la luce ad Arbedo-Castione. Una scelta che non fa l’unanimità e su cui incombe la minaccia del referendum dei contadini, delle associazioni ambientali e dei comuni delle Tre Valli.

"È un'alternativa non perfetta, come tutte le soluzioni. Io continuo a ribadire le necessità delle FFS di avere posti di lavoro in Ticino per la manutenzione leggera - che ammontano a 30 unità - il resto è un guadagno della politica ticinese, per il momento abbiamo garantito questi altri 200 posti", ha spiegato il co-relatore del rapporto Henrik Bang (PS) ai microfoni di TeleTicino.

Questo significa che il dibattito in Gran Consiglio filerà liscio come una lettera alla posta? Niente affatto. Il PPD e alcuni commissari Lega e PS - spiega Tele Ticino - hanno firmato con riserva. "Ci sarà una discussione che ritornerà sui punti più critici, che sono quello della riduzione dei posti di lavoro, dell'utilizzo dei 100mila metri quadri di terreno agricolo per i quali non sappiamo ancora come verrà compensato e l'alternativa di Bodio-Giornico che era interessante. Si potrebbe immaginare di fare, per dissipare gli ultimi dubbi sull'ubicazione, una perizia esterna. Auspichiamo che nel plenum si possa avere qualche informazione in più sul compenso reale di questo pregiato terreno agricolo che abbiamo nel Bellinzonese", sono state le parole del presidente della Gestione Raffaele De Rosa (PPD).

Unico a non aderire al rapporto il deputato leghista Michele Guerra: tra i deputati in prima linea a difendere l’opzione Officine alla ex Monteforno: "Inviterò di nuovo il Governo a rivalutare questa possibilità. Qualora non dovesse essere presa in considerazione speriamo almeno che sul sedime ex Monteforno possa comunque arrivare qualche progetto cantonale. L'obiettivo era quello di salvare questi posti di lavoro in Ticino e oggi questo obiettivo è stato raggiunto". 

Ma se attorno all’ubicazione il dado sembra ormai essere tratto ci sono altri aspetti su cui i deputati sono pronti a puntare. Il Gran Consiglio dovrà infatti esprimersi anche sull’iniziativa del comitato Giù le mani. Un testo a tratti in contrasto con il messaggio governativo e che verosimilmente sarà sottoposto al parere del popolo. Di qui la volontà del PS di presentare anche un controprogetto. "Desideriamo estrapolare gli elementi dell'iniziativa legati soprattutto alla manutenzione pesante, ai mercati di nicchia e allo sviluppo di tecnologie, e tentare di inserirli, in accordo con le FFS, in questo nuovo progetto delle Officine", ha concluso Bang.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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