
Nella seduta di ieri, il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio di adesione del Canton Ticino alle modifiche del Concordato sull’esecuzione della detenzione penale di persone minorenni nei Cantoni romandi e nel Canton Ticino. Un’adesione che permetterà al Ticino di continuare a usufruire di infrastrutture destinate all’esecuzione della detenzione di persone minorenni, rispettivamente al loro collocamento in istituti chiusi, in condizioni atte a garantire il rispetto dei loro diritti e la preparazione necessaria al loro inserimento nella società.
Il 24 marzo 2005, la Conferenza latina dei Capi dei Dipartimenti di giustizia e polizia (CLDGP) ha adottato il Concordato sull’esecuzione della detenzione penale delle persone minorenni, a cui il nostro Cantone ha aderito in maniera parziale. Tale accordo intercantonale ha permesso di unire le forze alfine di disporre di stabilimenti appropriatim per l’esecuzione della detenzione di giovani che vengono privati della loro libertà e, allo stesso tempo, per offrire ai magistrati gli strumenti necessari per compiere la loro missione. L’adesione parziale del Ticino al Concordato, entrato in vigore il 1° gennaio 2007, è da ricondurre alla necessità di far eseguire la detenzione preventiva dei minorenni, per ragioni di economia d’istruzione, comunque sul territorio ticinese, tenendo pur sempre conto del fatto che il nostro Cantone, per quanto concerne l’esecuzione della detenzione di queste persone, non è oggi dotato di strutture specializzate e rispondenti ai requisiti vincolanti delle norme nazionali ed internazionali.
Con il passare degli anni, alcune disposizioni del Concordato non corrispondevano più alla realtà riscontrata sul terreno, mentre altre dovevano essere adeguate alle esigenze del nuovo diritto federale, in particolare alla Legge federale di diritto processuale minorile del 20 marzo 2009. La Conferenza del Concordato ha pertanto elaborato alcune modifiche, sulla base delle quali, successivamente, la CLDGP, di cui per il Canton Ticino fa parte il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, ha adottato all’unanimità, in data 26 marzo 2015, la versione definitiva oggetto di questo messaggio.
Con le nuove modifiche, il Concordato si applicherà ad esempio anche all’esecuzione dei collocamenti in istituti chiusi a scopo terapeutico. L’attuale autorità ad hoc di reclamo contro le decisioni in materia disciplinare verrà sostituita dall’autorità concordataria di ricorso, che statuirà quale autorità giudiziaria intercantonale di ultima istanza. Verrà inoltre istituito un nuovo organo, la Commissione concordataria specializzata, la quale sarà competente per rilasciare il preavviso sulla liberazione condizionale delle persone minorenni.
Le modifiche concordatarie rafforzano la collaborazione intercantonale nell’ambito dell’esecuzione del collocamento e della privazione della libertà di persone minorenni, tenendo sempre presente le peculiarità che contraddistinguono la situazione del Canton Ticino. Una collaborazione indispensabile per poter continuare a disporre di strutture adeguate in questo ambito delicato e sensibile per la nostra società.
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