
Il Consiglio di Stato ha approvato nei giorni scorsi il messaggio relativo alla revisione parziale della Legge sull’agricoltura. L’obiettivo è di adeguare le norme esistenti alla nuova Politica agricola 2014-2017 della Confederazione – entrata in vigore il 1° gennaio di quest’anno – e, in secondo luogo, di introdurre una serie di misure cantonali per promuovere il consolidamento e il rinnovamento del settore.
La Confederazione, attraverso la Politica agricola 2014-2017, intende perseguire una strategia a lungo termine, privilegiando una produzione e un approvvigionamento di derrate alimentari sicuri e sostenibili. Inoltre, mediante aiuti agli investimenti più mirati, l’obiettivo è di aumentare la competitività dell'agricoltura in vista di future aperture di mercato. L'elemento chiave è quindi rappresentato dal sistema rivisto dei pagamenti diretti, che consente di migliorare l'efficacia e l'efficienza dei mezzi finanziari impiegati.
Accanto alle modifiche normative necessarie a soddisfare queste nuove esigenze la revisione presentata nel messaggio del Consiglio di Stato propone anche rinnovate misure cantonali. Ad esempio è possibile citare le misure a favore dell’avvicendamento generazionale e della formazione – con al centro la riqualifica professionale per i giovani interessati a rilevare un’azienda agricola –, il sostegno per la realizzazione di impianti basati sulle energie rinnovabili, l’aumento dei contributi per la riconversione all’agricoltura biologica, l’introduzione di un contributo per il bestiame da latte munto sugli alpeggi o le nuove disposizioni per le attività agrituristiche di durata inferiore ai 150 giorni all’anno.
Grazie a questa revisione parziale, l’agricoltura ticinese disporrà degli strumenti necessari allo svolgimento dei propri importanti compiti anche in futuro, in un contesto sempre più complesso e aperto ai mercati internazionali. Il settore, accanto all’originario scopo legato alla produzione di derrate alimentari, potrà anche garantire la cura di gran parte del territorio e del paesaggio, elementi fondamentali pure per il turismo. Non va poi dimenticato l’importante contributo in termini occupazionali che l’agricoltura garantisce nelle aree rurali e periferiche, sostenendo così il loro sviluppo sociale ed economico.
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