Cerca e trova immobili
Sicurezza
Nuove norme antincendio al Rabadan, il Municipio: "Situazione particolare"
Redazione
14 ore fa
L'Esecutivo bellinzonese da il via libera ai primi sopralluoghi nei prossimi giorni e respinge il reclamo di sette esercenti per l'obbligo di due agenti di sicurezza per locale. "Un'ingerenza", secondo un gerente che ora valuta i prossimi passi.

 

Presenza e posizione degli estintori, vie di fuga libere e adeguatamente segnalate, divieto di materiali infiammabili. Sono alcuni degli aspetti previsti dal nuovo concetto antincendio approvato dal Municipio di Bellinzona dopo la tragedia di Crans-Montana e in vista del Rabadan, al via il 12 febbraio. Un protocollo ad hoc indirizzato a tutti quei locali, venti in totale, che durante il carnevale trasformano i loro interni in vere e proprio sale da ballo fino alle ore piccole. "Anche la formazione del personale gioca un ruolo fondamentale", aggiunge il municipale Mattia Lepori, argomentando: "Alcuni dei locali del centro storico si trasformano e diventano a tutti gli effetti delle discoteche. Questi esercizi pubblici saranno ora parificati alle regole già in atto per tendine e capannoni".

Obbligo di agenti di sicurezza, esercenti divisi

Quanto disposto dai locali sarà accertato dai tecnici designati con un primo sopralluogo ed infine nuovamente controllato a pochi giorni dall’apertura. Un concetto legittimato da quella che viene definita una situazione particolare – a Bellinzona si attendono circa 200mila persone – e diventato ancora più urgente dopo i fatti di Capodanno. Tuttavia, tiene a far notare Lepori, "il Municipio si era già chinato a dicembre sul tema della sicurezza prevedendo l’obbligo per i locali di disporre di due agenti formati durante il periodo del Rabadan per  garantire l’ordine pubblico e gestire situazioni potenzialmente pericolose". E se nessun biasimo viene mosso dagli esercenti per le norme antincendio, su quest'ultimo punto le posizioni divergono. Ad esempio, al Caffè Nosetto, Stefania sostiene la proposta, anche per la sicurezza delle sue dipendenti. Per contro, Michele Gabuzzi dell’Incontro parla invece di “ingerenza” nei confronti degli esercenti. "Non siamo degli sprovveduti, i locali sono i nostri ed è nel nostro interesse che nessuno danneggi o rovini l’ambiente".

Reclamo respinto: "Nessuna misura sostitutiva"

Proprio Michele Gabuzzi aveva sottoscritto con altri sei esercenti un reclamo respinto ieri dal Municipio e oggi non nasconde un certo rammarico. "Abbiamo anche fatto una controproposta, ovvero di utilizzare una sicurezza interna. Il Municipio si era detto aperto a discussioni, ma constato che non è così", afferma. Replica Lepori: "Durante il periodo del Rabadan ci troviamo di fronte a una situazione particolare e non abbiamo trovato una misura sostitutiva che permettesse di garantire il livello di sicurezza necessario per tutti, esercenti compresi". Gabuzzi, tuttavia, non si da per vinto: "Valuteremo col legale e gli altri ricorrenti i prossimi passi", conclude.