Nuove misure, per l’MPS son troppo tardive
Per il partito l’uso della mascherina andrebbe addirittura esteso
Redazione
Nuove misure, per l’MPS son troppo tardive
Foto CdT/Gabriele Putzu

Le nuove misure emesse dalla Confederazione prevedono un maggiore utilizzo della mascherina. Ma per l’MPS queste misure sono state attuate troppo tardi, e l’utilizzo delle mascherine andrebbe addirittura esteso. Tali nuove misure sarebbero infatti dovute essere prese da parecchio tempo, e tale atteggiamento sarebbe indice “reattivo piuttosto che preventivo”.

“Per giorni le autorità cantonali hanno ignorato gli appelli che provenivano da più parti affinché l’uso della mascherina venisse generalizzato.” si legge nel comunicato “Solo venerdì scorso (quanto ormai era evidente che si sarebbe comunque andati in questa direzione a livello federale) sono arrivate le decisioni di ampliare l’obbligo di portare la mascherina in tutti i luoghi pubblici chiusi. Eppure, gli appelli in tal senso erano stati parecchi: ricordiamo quelli, inascoltati, di praticamente tutto il corpo medico che, a più riprese, ha insistito per andare in questa direzione.”

Nel comunicato il Movimento per il Socialismo insiste particolarmente sull’applicazione dell’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi chiusi, compresi uffici, cantieri e fabbriche, oltre che esteso a tutte le scuole medie.

“Questo obbligo deve, naturalmente, essere accompagnato da un rafforzamento delle altre misure di protezione (mantenimento comunque delle distanze, messa a disposizione di disinfettante sui luoghi di lavoro, etc.). E dovrebbe, naturalmente, essere oggetto anche di una verifica da parte dell’autorità preposta al controllo delle condizioni di lavoro (perché si tratta di garantire condizioni di lavoro sicure!)”

Viene infine chiesto che le mascherine siano rese gratuite dai datori di lavoro, e dall’amministrazione pubblica nei luoghi pubblici.

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