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Ticino
Nuove misure: l’ira della ristorazione
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
6 anni fa
Insorge Massimo Suter, presidente di Gastroticino

Il presidente di Gatroticino e vicepresidente di Gastrosuisse Massimo Suter non ne può più. Ai microfoni di Teleticino, Suter insorge: “Non è possibile che ogni giorno arrivano nuove regole e limitazioni”, riferendosi alle nuove misure annunciate questa sera che prevedono una chiusura dei ristoranti anticipata alle 19.

Un atteggiamento a suo dire “incomprensibile e ingiustificabile”, che colpisce duramente il settore della ristorazione, già messo sotto pressione dai mesi precedenti e dai costi sostenuti per adattarsi alle misure degli scorsi mesi. La chiusura alle 19 poi, sempre secondo Suter, mette la parola fine al servizio serale dei ristoranti, che saranno costretti a lavorare solo a mezzogiorno.

Suter poi si mostra scettico sulla contrattazione, possibile fino a venerdì “Non stiamo giocando. Stiamo parlando di un settore che corrisponde al 10% del PIL cantonale, vorrei vedere se altri settori professionali come medici e avvocati accetterebbero un trattamento del genere.”

Quello che manca è la possibilità di pianificare, anche solo per le prossime settimane. “Con la chiusura dei ristoranti la domenica di fatto salta anche il pranzo di Natale, che è uno schiaffo morale alla popolazione e ai ristoranti, che magari si erano portati avanti con i menù e le spese in vista del giorno di Natale.” Il periodo natalizio era anche il momento per cercare di recuperare qualcosa dal punto di vista economico, piano che con queste misure, se verranno applicate, sarà sicuramente più arduo.

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