
A pochi mesi dall'ultimo attacco, torna a far parlare di sé a Lugano il sedicente "comitato per lo sciopero del biglietto permanente".
Un comitato che, come indica il nome, si batte contro l'obbligo di pagare il biglietto per usare i mezzi pubblici.
In gennaio sui distributori di biglietti della TPL erano comparsi dei manifesti che invitavano al sabotaggio degli apparecchi, così come delle telecamere alle fermate dei bus. Negli scorsi giorni a Lugano è ricomparso lo stesso messaggio, ma sotto forma di adesivo (vedi foto GdP).
"Ne abbiamo trovati sette e li abbiamo rimossi subito" ha dichiarato il direttore della TPL, Franco Greco, al Giornale del Popolo. "Ovviamente è scattata da parte nostra anche una denuncia penale."
"Va rilevato come a certi personaggi, evidentemente, sfugga l'entità del danno che possono arrecare alla collettività, dato che le ore di lavoro per le riparazioni costano, senza contare i possibili mancati introiti per la Comunità tariffaria integrale Arcobaleno" ha aggiunto Greco. "Dunque non solamente per la TPL, bensì per l'intero settore dei trasporti pubblici."
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