Cerca e trova immobili
Ticino
Nuove linee guida per la moderazione stradale
Nuove linee guida per la moderazione stradale
Nuove linee guida per la moderazione stradale
Redazione
9 anni fa
Disponibile il documento che costituisce il riferimento principale per la pianificazione stradale nelle località

Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che le Linee guida cantonali “Concezione dello spazio stradale all’interno delle località” sono disponibili sul sito www.ti.ch/direttive.

Le stesse sostituiscono la Direttiva 2004 “Moderazione del traffico: interventi di moderazione, arredo e segnaletica su strade cantonali”, ampliando il concetto di moderazione stradale ed integrandolo con quello di riqualificazione urbana, promuovendo altresì i principi della sicurezza, del benessere e della qualità di vita dei cittadini.

Strutturate in schede tecniche, le nuove Linee guida forniscono le indicazioni per la concezione dello spazio stradale all’interno delle località e per la pianificazione, progettazione e realizzazione degli interventi ivi previsti. Fermo restando l’obiettivo prioritario del miglioramento della sicurezza (oggettiva e soggettiva) di tutti gli utenti della strada, così come la ricerca della garanzia della stabilità degli orari dei trasporti pubblici e la fluidità del traffico individuale motorizzato, le nuove Linee guida mirano, in particolare, ad un miglioramento della funzionalità e dell’attrattiva dello spazio stradale, favorendo la convivenza fra i medesimi utenti della strada, siano essi residenti, commercianti, pedoni, conducenti di veicoli o ciclisti, nonché la permeabilità dello spazio pubblico e la vivibilità del quartiere. Essa è inoltre volta a semplificare, laddove possibile, la segnaletica, le misure maggiormente invasive e gli attuali spesso troppo numerosi messaggi agli utenti della strada, agevolandone la fruizione dello spazio pubblico, contribuendo così alla riduzione concreta delle emissioni atmosferiche e foniche.

Il documento, destinato agli Uffici Tecnici Comunali e agli operatori incaricati di elaborare progetti su strade cantonali, costituisce il riferimento principale per il loro esame da parte dei Servizi cantonali e, in particolare, del Gruppo per la riqualificazione e la moderazione stradale (GRMS) – già Gruppo per la moderazione del traffico (GMT) – cui i progetti preliminari dovranno essere sottoposti (per il tramite della Divisione delle costruzioni) per discussione e successivo preavviso.

Questo strumento rappresenta altresì la base tecnica di riferimento per i preavvisi cantonali su strade comunali. Esso propone, infatti, un approccio integrato che considera, oltre alla strada (carreggiata e marciapiedi), il contesto nel suo insieme: quello dello spazio stradale e quello allargato del quartiere o della località attraversati.

Tra le novità contenute nelle Linee guida si segnalano, in particolare:

- la scala dello spazio stradale, alla quale vengono considerate le esigenze legate alla circolazione dei differenti utenti della strada, gli aspetti ambientali (qualità dell’aria, inquinamento fonico), così come l’inquadramento urbanistico e paesaggistico e le proprietà architettoniche: caratteristiche dell’edificato, presenza di emergenze architettoniche, di spazi pubblici pregiati e di elementi d’arredo urbano. Sono pure valutate le funzioni e le attività esistenti lungo la strada, quali, per esempio, la presenza di residenze, edifici pubblici, servizi e piani terreni con attività commerciali;

- la scala dell’abitato o del quartiere, alla quale si valutano differenti aspetti, quali: la dimensione dell’abitato stesso, la densità di popolazione e i posti di lavoro, la rete stradale locale, la presenza di importanti attrattori di traffico veicolare e pedonale, le principali percorrenze, gli attraversamenti, i flussi pedonali e ciclabili, come pure la presenza di linee di trasporto pubblico;

- le porte d’ingresso e i settori, ovvero, longitudinalmente, lo spazio stradale che all’interno di un abitato ha un inizio e una fine in corrispondenza dei limiti dell’abitato stesso. Questi punti segnano la transizione tra l’esterno e l’interno di una località.

Inoltre, nell’ambito della prevenzione degli incidenti, il nuovo documento introduce in Ticino il modello upi 50/30 km/h (elaborato dall’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni, upi) che regola in modo ideale le velocità nell'abitato, distinguendo tra strade orientate al traffico e strade orientate all’insediamento. Sulle prime - gli assi principali da mantenere attrattivi ed efficaci per il traffico - si deve poter circolare a 50 chilometri orari (limite generale). Tuttavia, la sicurezza degli utenti della strada cosiddetti deboli deve essere garantita mediante misure architettoniche (passaggi pedonali sicuri, marciapiedi continui, corsie ciclabili). Le altre strade rientrano nel gruppo delle strade orientate all’insediamento su cui dovrebbe essere introdotto, in modo diffuso, il limite dei 30 chilometri orari.

Si rammenta, infine, che sulla base dei concetti elaborati nelle nuove Linee guida sono stati incentrate tutte le misure infrastrutturali (TIM, TP, ML), presentate a Berna lo scorso mese di dicembre, attraverso i quattro Programmi di Agglomerato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata