
Non c’è pace per la Galleria autostradale del San Salvatore. Sono bastati pochi giorni di maltempo per far piovere in galleria.
L’infiltrazione d’acqua cadeva direttamente sulla carreggiata dell’autostrada e l’USTRA ha dovuto prendere provvedimenti per la messa in sicurezza, come ha confermato ai microfoni di TeleTicino Laris Magistretti, responsabile Pianificazione della conservazione USTRA. "È stata riscontrata, nella giornata di sabato, un'infiltrazione in volta dai nostri servizi di manutenzione. Nell'immediato, hanno abbassato la velocità a 80 Km/he messo i lampeggianti come da procedimento secondo protocollo, e poi si è proceduto nella notte tra domenica e lunedì ad una captazione della venuta d'acqua in volta".
Grazie a questi tubi di captazione messi nella notte dunque l’acqua scola a lato della galleria. Un problema risolto, ma il contesto geologico resta difficile. Percorrendo il tunnel, si notano infiltrazioni ovunque. Dopo il crollo della parete laterale nel 2017, che ha portato alla condanna di tre addetti ai lavori per il reato di violazione e negligenza, delle regole dell'arte edilizia, l’USTRA ha investito 6 milioni per la messa in sicurezza nella galleria del San Salvatore attraverso fori di drenaggio e sistemi di controllo permanente che garantiscono la sicurezza anche in caso di forti piogge.
"Non ci sono problemi di sicurezza, i fori sono stati fatti volutamente. C'è un sistema di monitoraggio di controllo della galleria fatto anche di piezometri che permettono di misurare l'aumento di pressione della massa rocciosa", spiega Magistretti.
Una galleria, che ormai ha mezzo secolo e che ha decisamente bisogno di un risanamento, già programmato, come conferma Magistretti: "Si realizzerà un anello interno. Questi lavori sono programmati già fra 2-3 anni".
Maggiori particolari nel servizio del TG di TeleTicino delle 18.45
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