
Chissà se questa volta il Grand Hotel di Locarno rivedrà nuovamente la luce. Chiuso nel 2005, quasi acquistato nel 2008 da René Schweri, poi abbandonato nuovamente al suo destino, ora i riflettori si sono nuovamente accesi sullo storico edificio locarnese. La HRS – la ditta di Frauenfeld che si occupa di operazioni edilizie – ha stipulato l’11 marzo con i cinque comproprietari del Grand Hotel un diritto di compera. “Il Grand Hotel – si legge nella nota stampa della HRS - sarà completamente risanato e trasformato in un albergo di prestigio”. “L’obiettivo della HRS Real Estate SA – si legge ancora - è quello di avere al più presto possibile una licenza di costruzione per il comparto denominato Grand Hotel ai fini di mantenere l’attuale immobile storico e di risanarlo. La decisione è stata presa sulla base delle nuove Normative del Piano particolareggiato previsto per il comparto del Grand Hotel. È in elaborazione un nuovo concetto di hospitality che prevede un albergo di prestigio, wellness, salute e uno stabile abitativo in appoggio alla struttura alberghiera con degli appartamenti residenziali. Il parco esistente verrà mantenuto valorizzandone il contenuto”. Ora la HRS "auspica che le Normative possano essere rapidamente approvate dal Comune di Muralto e dal Cantone ai fini di favorire la rinascita di questa importante infrastruttura alberghiera per tutta la regione del locarnese e di cominciare con la realizzazione dell’importante opera". La ditta di Frauenfeld avrà l’obiettivo di sviluppare il progetto fino alla sua edificazione per poi cederlo ad un investitore.
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