
Dopo il no del Dipartimento del Territorio al progetto di rinnovamento della Valascia dal costo di 15,7 milioni ad Ambrì si guarda avanti. Il presidente del club Filippo Lombardi ieri ha detto chiaramente che non intende opporsi alla decisione del Cantone. E che l'Ambrì ha deciso di incanalare ogni sforzo nella costruzione del nuovo palaghiaccio sulla piana dell’aeroporto. Costo del progetto: 32 milioni. La nuova Valascia sulla piana di AmbrìDei 32 milioni necessari circa 9 potrebbero essere raccolti dal fondo di delocalizzazione delle infrastrutture sportive di Confederazione e Cantone. Altri 2.5 milioni li metterebbero il Comune di Quinto e lo Sport Toto. E circa 5 milioni potrebbero venir versati come contributi cantonali nell’ambito della politica regionale. All’appello mancherebbero però più o meno 16 milioni, che dovrebbero venir raccolti nel privato. Ebbene, secondo nostre informazioni, ci sono due gruppi di investitori privati interessati a partecipare finanziariamente al progetto della nuova Valascia. Tra il dire e il fare però c’è di mezzo il mare. Difficile al momento dire se il progetto potrà davvero andare in porto.Castione: Renza De Dea rilanciaNel contempo, da Castione, si offre oggi un’altra possibilità al club Leventinese. Quella di discutere un’eventuale progetto comune con la "BellArena" dell’AC Bellinzona. Dunque una sorta di "BellaValascia". “In effetti ci avevamo già pensato un paio di anni fa”, ci dice la portavoce dei promotori del progetto di stadio e centro commerciale a Castione Renza De Dea. “E avevamo anche avuto un contatto con un membro del CdA del club Leventinese per accennare ad una possibile sinergia, ma ci era stato risposto negativamente, ritenendo che Castione fosse troppo fuori zona. E che la pista di ghiaccio doveva necessariamente rimanere in valle”. Ora però l’Ambrì è con le spalle al muro. E oltretutto - con la chiusura del San Gottardo per tre anni a causa del risanamento del tunnel e con l’apertura di Alptransit – la Leventina sarà ancora più isolata. La costruzione di uno stadio nuovo a Castione potrebbe dunque essere l’unica via percorribile per dare un futuro al club. “Non è troppo tardi”, aggiunge De Dea. “E tecnicamente - prosegue - la cosa è fattibile. Anzi, direi di più. Le moderne strutture sportive sono tutte polifunzionali. Al giorno d’oggi occorrono investimenti importantissimi. Che sono quasi impossibili senza delle sinergie. E senza dei centri che possano accogliere diverse attività. Questa è la tendenza: sia in Svizzera che nel resto del mondo. Ci sono diversi esempi validi, soprattutto in Germania”. “Naturalmente però - continua - prima di tutto ACB, HCAP e i promotori del centro commerciale dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo e discuterne. E comunque, un progetto del genere, andrebbe in porto solo se il patròn del Bellinzona, Gabriele Giulini, decidesse di andare in questa direzione”. “Di certo sarebbe un bel regalo di Natale". "E finalmente - conclude - sarebbe un progetto comune per tutto il Sopraceneri”. [email protected]
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