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Ticino
Nuova truffa del falso nipote nel Luganese
Nuova truffa del falso nipote nel Luganese
Nuova truffa del falso nipote nel Luganese
Redazione
9 anni fa
Un uomo è riuscito a sottrarre 50mila franchi alla vittima. La polizia avverte: "Già 22 truffe quest'anno in Svizzera"

A tre anni di distanza dall'ultimo caso consumato in Ticino, a fine maggio nel Luganese è stata messa a segno una nuova truffa del falso nipote. Lo rende noto la polizia cantonale, che spiega nel dettaglio i contorni dell'ultimo colpo messo in atto.

Uno sconosciuto ha contattato al telefono la vittima, fingendosi un conoscente e una volta ottenuta la necessaria fiducia, ha chiesto una somma di poco inferiore a 50mila franchi per motivi, a suo dire, urgenti. La vittima si è dunque recata presso la sua banca e, malgrado gli avvisi e avvertimenti degli impiegati sulla possibilità di trovarsi confrontata con una truffa del falso nipote, è riuscita a prelevare il denaro, che poco dopo ha consegnato ad uno sconosciuto giunto nei pressi della sua abitazione.

La polizia ricorda che questo genere di truffa non è mai cessato. "Gli autori continuano imperterriti ad operare in tutta la Svizzera e a titolo generale nel presente anno (2017) sono già state messe a segno 22 truffe per un importo complessivo di poco inferiore a CHF 800'000.-, mentre nel 2016 le truffe consumate si sono assestate alla ragguardevole cifra di 73 per un danno totale di oltre CHF 3'000'000.-".

Con l'obiettivo di mantenere alta la guardia, soprattutto in questo periodo dell'anno dove si registra generalmente un incremento di tentativi di questo genere di truffe, la polizia ricorda le dinamiche e indica quale comportamento adottare in questi casi:

"La vittima viene contattata telefonicamente da una persona che, dopo averle carpito abilmente informazioni riguardanti la sua sfera privata, si fa passare per un nipote od un parente lontano che vive altrove e non vede da diverso tempo. Una volta stabilito questo legame palesano l'impellente bisogno di denaro per concludere un affare che altrimenti sfumerebbe. Mettendo una grossa pressione legata allo scarso tempo a loro disposizione (poche ore per concludere la trattativa) cercano di spingere la vittima ad effettuare immediatamente un prelevamento che è sempre di una certa entità (diverse migliaia di franchi) o a farsi consegnare gioielli, ori e preziosi".

"Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale invita a diffidare d'improvvisate telefoniche. Non farsi mettere fretta nel prendere decisioni e valutare attentamente la situazione e nel limite del possibile effettuare di persona telefonate di verifica. Non bisogna farsi scrupoli a palesare dubbi sulla situazione con l'interlocutore e non si deve accettare che siano terze persone a ritirare il denaro. Si invitano pure familiari, parenti e curatori ad informare verbalmente e dettagliatamente gli anziani su questo tipo di truffe e sui consigli per poterle riconoscere ed evitare. Inoltre, è importante avvisare tempestivamente la Polizia cantonale allo 0848/25.55.55".

La polizia invita eventuali vittime, di casi avvenuti negli scorsi giorni e che non hanno ancora sporto denuncia, di contattare immediatamente la Polizia cantonale.

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