
Nel corso della sessione ordinaria del Consiglio consortile del Consorzio Depurazione Acque del Bellinzonese e della Riviera (CDABR) – tenutasi lo scorso 1. giugno – i delegati comunali hanno approvato all’unanimità il Consuntivo 2014 che chiude con un fabbisogno inferiore al preventivo di Fr. 545'436.00.
Lo annuncia oggi il CDABR in una nota stampa, nella quale il presidente della Delegazione consortile, Nicola Zorzi, sottolinea che l’ottimo risultato, "se da una parte è riconducibile a maggiori introiti, dall’altro è sicuramente frutto di minori spese."
Il presidente ha ringraziato tutti i colleghi delegati e i collaboratori del Consorzio, i quali – "grazie ad una gestione rigorosa e mirata" – hanno contribuito attivamente al buon risultato d’esercizio.
Il Consiglio consortile – presieduto dal signor Franco Marietta – ha pure approvato all’unanimità il messaggio della Delegazione consortile inerente alla richiesta di autorizzazione a procedere con la pianificazione e la realizzazione delle opere di allineamento delle strutture, previste e approvate nell’ambito dell’aggregazione dei due precedenti enti: CDAB e CDAR.
Al termine della seduta i consiglieri consortili hanno potuto assistere alla presentazione – da parte dell’ing. Paolo Foa, specialista del ramo – della tematica riguardante i microinquinanti.
L’ingegnere – dopo aver definito cosa si intende per microinquinanti – ne ha illustrato gli effetti negativi sull’ambiente. Essi trovano origine da una serie di elementi di uso quotidiano scaricati nelle canalizzazioni, i quali – in combinazione con altri elementi – causano, seppur presenti a basse concentrazioni, squilibri e danni ambientali agli ecosistemi. Queste sostanze non sono trattenute dalle stazioni di depurazione delle acque attualmente in esercizio.
La Nuova legge federale sulla protezione delle acque prevede che a partire dal 2016 ogni abitante allacciato alla canalizzazione debba versare una tassa annua pari a Fr. 9.00.
Questa tassa – che sarà fatturata ai Comuni da parte del Consorzio – andrà a costituire un fondo federale che servirà a sussidiare l’ampliamento degli attuali impianti di depurazione in modo che possano poi trattare ed eliminare anche i microinquinanti in questione.
Al momento non è dato a sapere se anche l’impianto di Giubiasco dovrà eseguire delle modifiche in questa direzione. Le Autorità cantonali dovrebbero dare delle indicazioni in merito entro breve tempo.
Certo è che dal 2016 i Comuni dovranno partire con il versamento della tassa annuale di Fr. 9.00 per ogni abitante allacciato alla canalizzazione.
La Delegazione consortile informerà tempestivamente tutti i Comuni, affinché possano inserire questo onere supplementare nel Preventivo 2016. Essa fornirà pure le indicazioni necessarie riguardanti le modalità di riversamento della tassa, secondo le direttive allestite dal VSA (Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque).
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