
In base al prinicipio "Chi causa maggiori costi è chiamato alla cassa", la Società elettrica sopracenerina (SES) ha introdotto una nuova tassa annuale che colpisce 2'500 abitazioni secondarie in Ticino.
Si tratta di una tassa di 264 franchi che, come riporta La Regione, viene addebitata a chi sta fuori dalla zona edificabile.
"Chi è fuori dalla zona di approvigionamento elettrico obbligatorio ci crea 650'000 franchi l'anno circa di costi supplementari" spiega al quotidiano bellinzonese l'ingegnere Pier Angelo Ceschi, membro di direzione della SES.
Un altro ingegnere, il deputato socialista Bruno Storni, sostiene invece che "questa tassa non è una soluzione elegante", mentre diversi cittadini colpiti dal balzello, tutti ticinesi che hanno un rustico in montagna, hanno già annunciato che stanno valutando di fare un ricorso collettivo contro la nuova tassa.
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