
Il Dipartimento della sanità e della socialità, le autorità politiche della Valle di Blenio e l’Ente ospedaliero cantonale confermano l’intenzione di realizzare una nuova struttura ospedaliera ad Acquarossa, da sviluppare in sinergia con gli operatori e le istituzioni sociosanitarie della Valle.
Negli scorsi giorni il Direttore del Dipartimento della sanità della socialità Paolo Beltraminelli, con i suoi più stretti collaboratori e il Direttore generale dell’Ente ospedaliero cantonale, ha incontrato a Bellinzona i Sindaci di Acquarossa e Blenio, così come il presidente dell’ASCOBLE e i deputati in Gran Consiglio della Valle di Blenio. L’incontro è stato promosso per confermare la volontà congiunta di rafforzare il centro socio-sanitario esistente, in particolare con la realizzazione di un nuovo stabile in sostituzione dell’attuale ed ormai vetusto ospedale.
"La nuova struttura" si legge in una nota del DSS, "dovrà ospitare innanzitutto l’offerta sanitaria rivolta a pazienti degenti definita dalla pianificazione ospedaliera. Sull’esempio di strutture analoghe in regioni periferiche di altri Cantoni, per sviluppare un progetto di qualità, attrattivo per i pazienti e rispondente ai fabbisogni sanitari della Valle di Blenio sarà però indispensabile poter garantire anche dei contenuti ambulatoriali importanti. Occorrerà quindi evitare la dispersione di forze e servizi, cercando al contrario di creare i presupposti affinché operatori e istituzioni socio-sanitarie già attivi in Valle possano integrarsi nel centro socio-sanitario collaborando reciprocamente allo sviluppo di sinergie e al rafforzamento del suo ruolo di riferimento per l’intera valle; obiettivo quest’ultimo in sintonia con l’art. 117a della Costituzione federale che promuove e sostiene le cure di prossimità. Considerata la generale tendenza in atto allo spostamento dell’attività ospedaliera dal settore stazionario a quello ambulatoriale, questa integrazione è fondamentale per garantire il successo del progetto".
Durante l’incontro è stata inoltre ribadita la prospettiva di una stretta collaborazione - sia in fase di progettazione ed edificazione, sia nella successiva gestione dei servizi offerti - tra l’Ente ospedaliero cantonale e la Fondazione La Quercia, che gestisce la vicina casa per anziani e che è proprietaria del sedime su cui è prevista la realizzazione del nuovo stabile. A tal fine sarà importante anche poter dotare l’Ente ospedaliero di una base legale che legittimi appieno queste collaborazioni.
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